Gentilissimo apprendista burlone,
il tuo quesito è un vero capolavoro. Un capolavoro… di assurdità storiche, scientifiche e letterarie, degno di essere esposto accanto alla Gioconda, ma solo se il Louvre aprisse un reparto di “Baggianate Epocali”.
Vediamo un po’:
1. “Dante Alighieri, nel 1393, parte da Bangkok in barca a vela per andare negli Stati Uniti.”
Dante. Bangkok. America. 1393.
Hai appena creato una frattura spazio-temporale talmente potente che nemmeno Einstein riuscirebbe a chiuderla.
Peccato solo che:
Dante è morto nel 1321;
Bangkok non esisteva come città nel 1393;
L’America è stata “scoperta” solo nel 1492 da un tale Cristoforo Colombo (che, per inciso, non viaggiava in barca a vela da regata);
Gli Stati Uniti non esistevano nemmeno come concetto.
Ma complimenti, davvero: in una sola frase hai distrutto la cronologia di tre continenti e cinque secoli. Serve talento.
2. “Traccia una parabola passando per Buenos Aires, Pechino, Tokyo e Borgo di Castelnuovo.”
Siamo davanti all’unico caso nella storia in cui una parabola passa per quattro punti disposti a casaccio su tre continenti e un paesello.Sono sufficienti tre punti per determinare una parabola!
A questo punto chiamiamola ellisse schizofrenica, almeno la matematica non ti denuncia per diffamazione.
L’unica parabola tracciata qui, però, è quella discendente della tua credibilità!
3. “Velocità media del pilota Charles Hamilton al GP del Bahrein, sapendo che Dante andava ai 67 dm³/kJ.”
Questo è il momento in cui un fisico piange.
67 decimetri cubi per kilojoule? Una nuova unità? Forse nel tuo universo parallelo l’efficienza si misura in litri di caos per joule di confusione.
Charles Hamilton? Chi sarebbe, il cugino di Lewis? O forse sei in un universo parallelo dove i nomi si scelgono con i dadi?
Qui siamo oltre il nonsense: siamo nell’universo quantistico della follia, dove le unità di misura e i piloti si accoppiano a caso.
4. “Calcola l’area della parabola descritta da Dante.”
Area della parabola? Quale? Quella metaforica della discesa del tuo buonsenso? Perché in geometria, per calcolare un’area, servono limiti precisi.
Ma qui l’unico limite chiaro è quello della pazienza dell’insegnante che ha letto questa domanda.
5. “Romanzo di Leopardi.”
Leopardi. Romanzi. No, guarda, ti confondi. Leopardi ha scritto poesie, riflessioni, opere filosofiche.
Il suo capolavoro si chiama “Lo Zibaldone”, che curiosamente suona anche come il titolo ideale del tuo quesito.
Una confusa accozzaglia di stupidaggini.
6. “Quanto si ferma Dante a Borgo di Castelnuovo per fare benzina?”
Dante. Benzina. 1393.
Hai appena proposto l’anacronismo perfetto.
La benzina nel Trecento è come trovare un iPhone nel “De vulgari eloquentia”.
Ti rispondo con una stima realistica:
“Si ferma per l’eternità. Non tanto per fare benzina, quanto per capire cosa diamine stai chiedendo.”
Conclusione (in terzine dantesche, più o meno):
Nel mezzo del tuo studio oscuro e folle,
Ti sei smarrito senza né arte né parte,
Tra unità sbagliate e storiche zolle.
Va’, torna ai testi e apri un po’ le carte,
ché la scienza è bella, ma non si fa a caso,
salvo l'ottuso quanto e più di un fermacarte .
Con (finta) stima,
un prof che ha la fortuna di non averti come studente.