y = x^4 - 3·x^3 + 4·x
che può anche scriversi: y = x·(x + 1)·(x - 2)^2
Nessuna particolarità: né pari né dispari
C.E. essendo razionale intera (polinomiale) R
Intersezioni con gli assi
{y = x·(x + 1)·(x - 2)^2
{y=0
[x = 0 ∧ y = 0, x = -1 ∧ y = 0, x = 2 ∧ y = 0]
Con asse x=0 (asse y) passa per O(0,0)
Segno f(x)
---------------[0]+++++++++++++++++++>x
----[-1]+++++++++++++++++++++++++>x
+++++++++++++++[2]++++++++++++++>x
Segno prodotto;
++[-1]----[0]+++++++[2]++++++++++++++>x
Condizioni agli estremi del C.E. (limiti)
I limiti indicano essendo di grado pari con coefficiente di grado max positivo, che la funzione è illimitata superiormente, essendo continua i punti di stazionarietà sono di minimo relativo ed assoluto ed un punto di massimo relativo. Non esistono asintoti di nessuno tipo.
Derivate:
y' = 4·x^3 - 9·x^2 + 4
y'' = 12·x^2 - 18·x
-------------
y' può scriversi:
y'=(x - 2)·(4·x^2 - x - 2)
y'>0 : - (√33 - 1)/8 < x < (√33 + 1)/8 ∨ x > 2
y' <0 : x < - (√33 - 1)/8 ∨ (√33 + 1)/8 < x < 2
y' =0 : x = - (√33 - 1)/8 ∨ x = (√33 + 1)/8 ∨ x = 2
-----------------
y''>0 : x < 0 ∨ x > 3/2
y'' <0 : 0 < x < 3/2
y''=0: x = 3/2 ∨ x = 0
ove si hanno due flessi