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[Risolto] problema velocità accelerazione

  

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Salve, Un punto si muove su una retta con la posizione in funzione del tempo data da : x(t)= t^3-3t+2.

Scrivere come varia la velocità nel tempo, calcolare gli istanti di tempo in cui la velocità si annulla, e disegnare schematicamente il grafico della velocità e dell'accelerazione.

 

Calcolo la derivata della velocità: v(t)=3t^2-3

Ora devo calcolare gli istanti in cui vale 0, lo calcolo a mente, l'istante in cui vale zero, sarebbe t=1. Vi è un metodo per calcolarlo? Grazie

Il grafico schematico, sarebbe una retta partente dall'origine se v0=0, nel primo caso.

Nel secondo caso, retta parallela all'asse delle ordinate. 

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grazie mille

1 Risposta



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basta porre $v(t)=0$

quindi

$3t^2-3=0$ --> $3(t^2-1)=0$ --> $t^2-1=0$  --> $t^2=1$ --> $t=1$ $s$

la seconda soluzione, ovvero $t=-1$ non ha senso, i tempi sono soltanto positivi.

la velocità in $t=0$ $s$ non è $0$, vale $v(0)=-3$ $m/s$ e il grafico della velocità non è una retta, ma una parabola (è una funzione di secondo grado in $t$).

Il grafico dell'accelerazione, la quale risulta: $a(t)=6t$ è invece una retta che passa per l'origine con pendenza $6$

image

@sebastiano nel caso dell'accelerazione, essa ha nel tempo 1 accelerazione pari a 6, giusto? Non dovrebbe partire dal punto 6? perché parte da 0? In pratica sull'asse x vale 0, mentre sulle y vale 6 giusto?

@Chiarachiaretta ti stai confondendo. l'accelerazione non vale 6 costante: l'accelerazione aumenta con il tempo. Al tempo 0 l'accelerazione vale 0, al tempo 1 vale 6, al tempo 2 vale 12 eccetera. Il moto non è uniformemente accelerato! 

@sebastiano allora se l'equazione di secondo grado, la indico con una parabola, di cui trovo i valori punto per punto, ponendo $x=0$ e trovo $y$ e poi $x=1$ e trovo $y$ e così via, giusto? Mentre nel caso di un'equazione di primo grado, ho una retta.

@Chiarachiaretta il procedimento che hai menzionato vale per qualunque funzione. Per quelle di primo grado (rappresentabili come rette), per quelle di secondo grado (rappresentabili come parabole), per quelle di grado n, per quelle trigonometriche, ecc. una funzione è una legge che ti lega fra loro due variabili; in genere se chiami y=f(x), la variabile indipendente (ovvero la quantità in ingresso, che puoi scegliere come vuoi) è la x, la variabile dipendente è la y, legata alla x tramite la funzione f.



Risposta
SOS Matematica

4.6
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