Quando troppi decenni fa iniziai il terzo anno del Liceo scientifico il nuovo professore di latino fece un excursus del programma che intendeva svolgere. Noi studenti provammo a lamentarci per la mole di studio che quel programma avrebbe richiesto e gli obiettammo che eravamo studenti di un liceo "scientifico" e non di un liceo classico. Lui ci rispose così. " L'aggettivo scientifico è preceduto dal sostantivo liceo" Poi concluse rivolgendoci queste tre frasi latine beneauguranti.
Non scholae, sed vitae discimus (motto pedagogico latino ottenuto capovolgendo la frase di Seneca nella Epistola 106 a Lucilio) – Non studiamo per la scuola, ma per la vita.
Per aspera ad astra – Attraverso le difficoltà, fino alle stelle.
Nulla dies sine linea (Plinio il Vecchio) – Nessun giorno senza una linea, cioè senza un piccolo progresso.
Con il tempo ho compreso cosa intendesse dire a noi giovani studenti quel professore. La risposta era un'affermazione molto densa di significato, tipica di un docente di lettere di una certa generazione.
La sua osservazione fu una lezione di logica e grammatica applicata alla filosofia dell'istruzione.
Il sostantivo ("Liceo") definisce l'essenza, la categoria fondamentale della scuola. Un liceo è, per definizione, un luogo di cultura superiore, di formazione completa della persona.
L'aggettivo ("scientifico") specifica solo una specializzazione all'interno di quella categoria più ampia. Indica che all'interno del percorso liceale, c'è un'attenzione particolare per le discipline matematico-scientifiche.
In sintesi credo che il professore volesse dirci questo:"Non usate l'etichetta 'scientifico' come una scusa per avere una cultura dimezzata o per evitare di impegnarvi in una disciplina che ritenevate appannaggio del Classico. La vostra scuola è un Liceo, il cui obiettivo è formarvi come persone colte e pensanti, e l'aggettivo scientifico significa che dovrete applicare questo rigore mentale e questa profondità culturale anche al mondo della scienza."
Era un richiamo al valore unitario del sapere e un monito contro la creazione di "tecnicisti" privi di una solida cultura di base.
Sono passati decenni da quel giorno, l'insegnamento più importante che ho appreso in quella scuola è che: La cultura è l'unica ricchezza che, quando viene condivisa, si moltiplica arricchendo te e i tuoi interlocutori.
Buon Nuovo anno scolastico Andrea.