Ciao ho una domanda l'arcobaleno che c'entra con l'elettromagnetismo ? Lo so che la luce è un onda elettromagnetica,Maxwell o dopo di lui come ha capito che una carica accelerata fa luce ? Grazie
Ciao ho una domanda l'arcobaleno che c'entra con l'elettromagnetismo ? Lo so che la luce è un onda elettromagnetica,Maxwell o dopo di lui come ha capito che una carica accelerata fa luce ? Grazie
Per molti anni gli scienziati hanno riflettuto su quale fosse la vera natura della luce, e in particolare furono sviluppate due correnti di pensiero opposte: la teoria corpuscolare e la teoria ondulatoria.
Secondo la teoria corpuscolare (formulata da Isaac Newton), la luce sarebbe composta da una serie di particelle emesse dalla sorgente luminosa, che si muovono nel mezzo seguendo le leggi della meccanica classica. La propagazione delle particelle, quindi avveniva in linea retta, e tale flusso era in grado di rimbalzare contro gli ostacoli e di passare attraverso i mezzi trasparenti.
Secondo la teoria ondulatoria, invece, il cui esponente principale fu Christiaan Huygens, la luce aveva le stesse caratteristiche di un’onda che si propaga in un determinato mezzo, che inizialmente fu definito etere.
Si credeva che l’etere fosse presente in tutto l’universo, e che fosse costituito da una grandissima quantità di particelle elastiche, che permettevano il propagarsi dell’onda.
In quanto onda, la velocità della luce varia nel passaggio di essa attraverso due mezzi di densità differente.
La luce è un'onda elettromagnetica, è una perturbazione che si propaga senza trasporto di materia, cioè energia che si propaga attraverso la materia senza che i corpi si spostino apprezzabilmente dalla loro posizione.
Il moto ondulatorio è una forma di trasmissione di energia.
Le grandezze fisiche che caratterizzano un’onda sono: la velocità di propagazione (v), la lunghezza d’onda e la frequenza.
La lunghezza d’onda è la distanza tra due creste ( o gole) successive. Essa dipende dal mezzo di propagazione e dalla frequenza della sorgente che pulsa all’interno del mezzo.
La frequenza d’onda (f) è il numero di creste (gole) che passano in un dato punto della superficie in un secondo. E’ una grandezza scalare che si misura in Hz. Dipende dal ritmo di pulsazione della sorgente, ossia è la frequenza della sorgente e non dipende dal mezzo di trasporto.
Il periodo (T) di un’onda è l’intervallo di tempo che intercorre tra il passaggio di due creste da uno stesso punto della superficie ed è il reciproco della frequenza.
La relazione fra periodo e frequenza è: T= 1/f
Oppure, è l’intervallo di tempo necessario all’onda per percorrere una distanza pari alla lunghezza d’onda.
v = spazio percorso (λ) / T = λ * f (la v dipende dal mezzo di propagazione).
λ = v / f = v * T.
In alcune circostanze la luce si comporta come un’onda, e in altre come un insieme di corpuscoli; di conseguenza, nessuna delle due teorie fu esclusa, e per questo di parla di natura dualistica della luce.
Ad ogni lunghezza d'onda corrisponde un colore diverso. In tal modo, con un opportuno rivelatore, che può in molti casi può essere anche semplicemente l’occhio, è possibile vedere l'insieme dei colori (noto anche come spettro) che compongono la luce bianca. In figura è rappresentato schematicamente il tipico effetto di scomposizione della luce bianca effettuato da un prisma:

In figura è rappresentato lo spettro di luce visibile all'occhio umano della radiazione elettromagnetica: solo una sua parte è la parte visibile all’occhio dell’uomo:

Maxwell ha dimostrato che i campi elettrici e magnetici viaggiano attraverso lo spazio come onde che si muovono alla velocità della luce, quindi ne dedusse che anche la luce doveva essere una perturbazione elettromagnetica. Intorno al 1862, mentre insegnava al King's College, Maxwell calcolò che la velocità di propagazione di un campo elettromagnetico è approssimativamente quella della velocità della luce. Considerava ciò qualcosa di più di una semplice coincidenza, commentando: "Non possiamo evitare di concludere che la luce consiste nelle ondulazioni trasversali dello stesso mezzo che è la causa dei fenomeni elettrici e magnetici. Nel 1862 si sapeva poco di cariche elettriche; Joseph John Thomson scoprì l'elettrone con la sua carica solo nel 1897 e per questo vinse il Nobel nel 1906. Ciao
https://en.wikipedia.org/wiki/James_Clerk_Maxwell
@mg Ciao grazie quindi Maxwell non sapeva perché una carica accelerata fa luce, c'è voluto Bohr ma sapeva che era un onda elettromagnetica, cioè quindi non è stato Maxwell a capire che una carica accelerata fa luce, perché una carica accelerata fa luce ? Scusa se insisto
@ugo97 fai bene a insistere. Tu devi andare ai laboratori di Frascati, al Cern di Ginevra se vuoi approfondire la fisica più interessante. Molto importante la luce di bremsstrahlung. Leggi questo e capirai. Anche i dentisti quando fanno una radiografia usano questa luce.
https://physicsopenlab.org/2017/08/02/radiazione-di-bremsstrahlung/