Uno per volta! Sono tanti!
No 34)
Il lavoro L è dato dall'area racchiusa dal ciclo.
L'area del rettangolo rappresentato nel piano P - V, è data da (Delta P) * (Delta V);
Pascal * m^3 danno i Joule di lavoro.
L = ( 2 * 10^5 - 1 * 10^5) * (3 * 10^-2 - 1 * 10^-3);
L = (1 * 10^5) * (2 * 10^-3) = 200 J;
in un ciclo la variazione di energia interna è 0 J, perché DeltaU dipende dalla variazione di temperatura e se il gas ritorna nelle condizioni iniaziali, l'energia interna non cambia.
Delta U = 0 J;
Q assorbito nell'isocora dove cresce la pressione e nell'isobara dove aumenta il volume;
Q = Q1 + Q2 = cv n DeltaT + cp n DeltaT = 3/2 R n DeltaT1 + 5/2 R n DeltaT2;
P * V = n R T;
DeltaP * V = nRDeltaT1 = 1 * 10^5 * 10^-3 = 10^2 J;
Q1 = 3/2 * 10^2 = 150 J; (calore assorbito nell'isocora),
Q2 = 5/2 * P * Delta V = 5/2 * 2 * 10^5 * 2 * 10^-3 = 5/2 * 4 * 10^2 = 1000 J (calore assorbito nell'isobara).
Q assorbito = 150 + 1000 = 1150 J.
Il risultato del testo non ha senso.
Il calore assorbito è maggiore del lavoro eseguito dal ciclo.
In un ciclo c'è il calore assorbito e il calore ceduto che viene espulso nella sorgente di raffreddamento.
L = Q assorbito - Q ceduto.
35)
In una adiabatica Q = 0 J;
Q = L + DeltaU;
L + DeltaU = 0;
L = - DeltaU;
Il gas fa lavoro spendendo la sua energia interna, quindi si raffredda.
L = 20 J;
DeltaU = - L = - 20 J.
ciao. @giorgio16