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Coefficienti di Fourier e forme bilineari.

  

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Sto ripassando i coefficienti di Fourier dal manuale di Geometria I, qualcuno può spiegarmi come si è arrivati al passaggio nel quale viene applicata una forma bilineare a $v, w-a_v(w)v$? 

Geometricamente interpreto il coefficiente di Fourier, considerando come forma bilineare il prodotto scalare standard, come una magnitudo della proiezione del vettore $w$ su $v$ rapportata alla magnitudo della proiezione del vettore $v$ su se stesso; ciò però mi crea problemi quando considero $w-a_v(w)v=0 \implies w=a_v(w)v$ dato che non riesco ad interpretarlo geometricamente in maniera univoca. Avete consigli in merito a questo?

Grazie per le risposte~

 

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Al momento interpreto $v,w: w=a_v(w)v$ come due vettori paralleli di lunghezze diverse e dunque $b(v,w)≠0$. 

1 Risposta



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A me sembra molto chiaro : é data una forma bilineare b : V x V => K

(vettore isotropo immagino che sia b(v,v) = 0, che potrebbe valere per qualche v =/= 0 se

non si fanno altre ipotesi )

 

Prendo la combinazione w - a(w) v e constato che

 

b(v, w - a(w) v ) = b(v,w) - a(w) b(v,v) = b(v,w) - b(v,w)/b(v,v) * b(v,v) =

= b(v,w) - b(v,w) = 0

e il resto penso venga di conseguenza.

 

a(w) é l'ampiezza della proiezione di w su v e la differenza é il residuo che dovrebbe essere

ortogonale secondo b

@eidosm più che altro mi chiedevo il motivo per cui si è arrivati ad usare la forma bilineare sul residuo; sto cercando di studiare geometria in modo che io riesca ad affermare di riuscire a ricostruire ogni sua parte in autonomia dalle cose già studiate in precedenza, però non riesco a capire il motivo per cui è stato utilizzato il bilineare, probabilmente è solo per mostrare una conseguenza andando a ritroso date quelle ipotesi, però forse c'è un altro motivo che non riesco a cogliere...



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SOS Matematica

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