Ho difficoltà con un'altro esercizio di calcolo combinatorio, il 209.
Il procedimento che ho provato a seguire io è questo.
Ho difficoltà con un'altro esercizio di calcolo combinatorio, il 209.
Il procedimento che ho provato a seguire io è questo.
Almeno un asso si presenta in tutte le
C(32,5) = 201 376
tranne quelle ( C(28,5) = 98 280 ) in cui non ce n'é nessuno
restano quindi 103 096.
Spiego perché secondo me il ragionamento di Barbara é sbagliato.
Se i 4 assi si chiamano a1 a2 a3 a4
seguendo la sua strategia può accadere che esca a1 come asso estratto
deliberatamente e che fra le altre 4 carte ci sia a3.
Un'altra volta potrebbe simmetricamente capitare a3 come singolo e
a1 insieme alle STESSE tre carte, ricostruendo lo stesso gruppo.
Le cinquine che ha costruito lei quindi NON sono tutte distinte ed é quindi
giusto che la risposta corretta sia un numero minore.
In un mazzo da 32 ci sono quattr'assi e 28 nonassi.
Le mani da cinque carte qualsiasi sono C(32, 5) = 201376
Le mani da cinque nonassi sono C(28, 5) = 98280
Ne restano 201376 - 98280 = 103096 in cui almeno un asso ci dev'essere.
L'errore del ragionamento pubblicato non è di matematica, ma d'italiano: Barbara, quando il maestro di quinta elementare spiegò significato e uso degli avverbi, era distratta.
Oggi, dopo qualche anno, legge un avverbio composto (al-meno = non meno di) e lo intende come se fosse un avverbio derivato (esatta-mente = né di meno né di più).
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Per seguire il tipo di conto di Barbara si dovrebbe suddividere il mazzo in 28 + 4.
Poi contare in quanti modi si possano prendere da uno a quattro assi e il complemento a cinque di nonassi; modo assai più complesso per trovare lo stesso risultato.