Una palla da tennis viene lasciata cadere dall'altezza h1 = 4,0 m. Determina la quota h2, che raggiunge dopo il primo rimbalzo, sapendo che nell'impatto con il suolo perde un quarto della sua energia.
Una palla da tennis viene lasciata cadere dall'altezza h1 = 4,0 m. Determina la quota h2, che raggiunge dopo il primo rimbalzo, sapendo che nell'impatto con il suolo perde un quarto della sua energia.
Energia potenziale iniziale=m·g·Η
Energia potenziale finale=m·g·h
Quindi deve essere:
(m·g·h - m·g·Η) + 1/4·m·g·Η = 0
e quindi:
h = 3·Η/4----> h = 3·4/4 m----> h = 3 m
Se nel rimbalzo perde addirittura un quarto dell'energia vuol dire (dal lato riguardante la palla) che è proprio sgonfia da buttare (o da regalare al ragazzino raccattapalle, hai visto mai un nuovo Panatta?), ma dal lato riguardante l'esercizio vuol dire che le rimangono ancora tre quarti dell'energia iniziale: quanto basta per risalire a tre quarti dell'altezza da cui cadeva.
E tre quarti dei quattro metri dati sono proprio i tre metri del risultato atteso.