Non riesco a muovermi allo studio del segno e all intersezione con l asse x.
Ti ho spedito la mia risposta. Dacci un'occhiata. I risultati confermano quanto ottenuto dal compianto amico @exprof
y = x + pi + 2·ATAN(1/x)
C.E. x ≠ 0
In corrispondenza di tale punto la funzione presenta una discontinuità di 1^ specie:
LIM(x + pi + 2·ATAN(1/x)) = 0
x---> 0-
LIM(x + pi + 2·ATAN(1/x)) = 2·pi
x---> 0+
tengo presente che:
LIM(ATAN(1/x)) =- pi/2
x--->0-
LIM(ATAN(1/x)) =+ pi/2
x--->0+
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Per l'unica intersezione con asse delle x:
{y = x + pi + 2·ATAN(1/x)
{y = 0
devi risolvere l'equazione trascendente:
x +pi + 2·ATAN(1/x) = 0
Si può risolvere ad esempio con il Metodo delle tangenti di Newton.
A questo punto ti conviene calcolare le derivate:
y'= 1 - 2/(x^2 + 1)
y'' = 4·x/(x^2 + 1)^2
per x<0 la funzione presenta concavità verso il basso: y''<0
per x>0 concavità verso l'alto: y''>0
La derivata y' =0 per
1 - 2/(x^2 + 1) = 0----> x = -1 ∨ x = 1
Quindi due punti di stazionarietà
y = 1 + pi + 2·ATAN(1/1)----> y = 5.712388980
y = -1 + pi + 2·ATAN(1/(-1))----> y = 0.5707963267
[-1, 0.57] punto di massimo relativo
[1, 5.71] punto di minimo relativo
LIM(x + pi + 2·ATAN(1/x)) = -∞
x---> -∞
LIM(x + pi + 2·ATAN(1/x)) = +∞
x---> +∞
Il grafico è:
Metodo numerico di Newton:
X(n+1)=X(n)-f(X(n))/f'(X(n))
nel nostro caso partiamo dal punto X0=-5 con la formula:
X(n+1)=x - (x + pi + 2·ATAN(1/x))/(1 - 2/(x^2 + 1))
X1=-2.559034995
X2=-2.337969333
X3=-2.331129978
X4= -2.33112237 Stop!!
x=-2.3311
La funzione
* y = f(x) = x + π + 2*arctg(1/x)
è indefinita solo per x = 0, altrove è definita reale.
Per il suo esame io inizierei dall'abbozzarne il grafico per vedere su cosa poi focalizzare l'attenzione.
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A) Limiti alla frontiera
A1) lim_(x → - ∞) f(x) = - ∞
A2) lim_(x → 0-) f(x) = 0
A3) lim_(x → 0+) f(x) = 2*π
A4) lim_(x → + ∞) f(x) = + ∞
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B) Test delle derivate
* f'(x) = (x + 1)*(x - 1)/(x^2 + 1)
* f''(x) = 4*x/(x^2 + 1)^2
si notano l'assenza di flessi (in x = 0, f(x) non c'è)e i due estremi relativi in x = ± 1 che si classificano sul segno di f''(x)
* f''(- 1) = - 4*1/((- 1)^2 + 1)^2 = - 1 < 0 ≡ in x = - 1 c'è un massimo relativo
* f''(+ 1) = 4*1/(1^2 + 1)^2 = 1 > 0 ≡ in x = + 1 c'è un minimo relativo
quindi
* massimo relativo U(- 1, (π - 2)/2 ~= 0.57)
* minimo relativo L(+ 1, (3*π + 2)/2 ~= 5.7)
* yL ~= 10*yU
* esiste un unico X < - 1 tale che f(X) = 0.
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C) Calcolo dell'unico zero
L'equazione f(X) = 0, avendo sia termini trascendenti che razionali, non ha soluzione simbolica: si deve ricorrere a metodi grafico-numerici.
* y = f(X) = X + π + 2*arctg(1/X) = 0 ≡
≡ arctg(1/X) = - (X + π)/2 ≡
≡ (y = arctg(1/X)) & (y = - (X + π)/2)
ottenendo l'approssimazione
* X ~= - 2.3
* y ~= - 0.4
che è pessima, ma sufficiente a tracciare lo schizzo del grafico da cui poi ricavare il segno (x < X, f(x) < 0; x = X, f(x) = 0; x > X, f(x) > 0 o indefinita).
@exprof quindi il segno teoricamente si ottiene per via grafica?
@flavia_coletta
ma no, come sei radicale!
per via grafica si vede da che parte è lo zero, con due o tre valutazioni lo si isola, e poi si raffina la valutazione per via numerica restringendo l'intervallo di separazione fino alla precisione necessaria.
@exprof ok va bene.
Ma la mia domanda è come faccio a risolvere la disequazione relativa allo studio del segno, non riesco a muovermi.
@flavia_coletta
L'ho scritto all'inizio: visto che c'è la somma di una funzione trascendente (arcotangente) con una razionale (x + costante) e quindi già per ispezione si può dire che le dis/equazioni (f < = > 0) non avranno soluzione simbolica cioè che x non si isola, tanto vale rinunciare alla "disequazione relativa allo studio del segno" e lavorare per "abbozzare il grafico per vedere su cosa poi focalizzare l'attenzione".