Non saprei dire se ti aiuterà a capire il procedimento, ma il mio primo consiglio in caso di dubbio è di trascrivere su un foglietto, con calma e meditandoci su, le definizioni di tutte le entità del contesto che ha suscitato il dubbio.
Spesso basta uno sguardo d'insieme al foglietto completato per dissipare il dubbio.
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In questo caso le entità di cui è bene ripassare le definizioni sono quelle poche del moto circolare uniforme.
* r = raggio di rotazione, metri.
* ω = velocità angolare, radianti al secondo.
* F = 2*π*ω = frequenza, giri al secondo (hertz).
* T = 1/F = periodo, secondi per un giro.
* v = ω*r = velocità tangenziale, metri al secondo.
* c = v^2/r = r*ω^2 = accelerazione centripeta.
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Alla luce di questo specchietto si esamina la richiesta (determinare T che raddoppi c) cioè esprimere c in funzione di T e poi calcolare la risposta.
* T = 1/F = 1/(2*π*ω) ≡ ω = 1/(2*π*T)
* c = r*ω^2 = r*(1/(2*π*T))^2 = (r/(4*π^2))/T^2
con
* k = r/(4*π^2)
si scrive
* c = k/T^2
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Determinare il nuovo periodo x per raddoppiare c vuol dire
* 2*c = 2*k/T^2 = k/x^2 ≡
≡ 2/T^2 = 1/x^2 ≡
≡ x = T/√2
in quanto abbreviare il periodo vuol dire girare più rapidamente.