Notifiche
Cancella tutti

[Risolto] impianto fotovoltaico

  

1

Un impianto fotovoltaico ha le caratteristiche riportate in figura.

Dimezzando i pannelli del primo tipo e sostituendoli con quelli del secondo, la produzione annuale aumenta di 100 kWh. Quanta energia produce, annualmente, ogni metro quadrato di ciascuno dei due tipi di pannelli?

Immagine
Autore

@antonio sono sincero: non capisco il testo. In particolare non capisco la figura. Le due superfici sono identiche e l'energia per anno a quale tipologia di pannello è relativa? 

@Sebastiano è quello che vorrei capire anche io. Il libro di testo lo riporta così 🤦🏻‍♂️

 

@antonio allora il libro non è chiaro, mi dispiace. Si possono fare delle ipotesi, ma non è possibile sapere se sono giuste. 

questo esercizio sta nel capitolo dei sistemi lineari.quindi bisogna impostare un sistema.

3 Risposte



2

@antonio @sebastiano salve

Io non credo sia mal posto il problema. 

Questa è la mia soluzione:

L'impianto è formato da $10m^2$ di pannello di tipo 1 e $10 m^2$ di pannelli di tipo 2.

L'impianto, con superficie complessiva di $20 m^2$ produce 3400 kWh di energia.

Indichiamo con: $x$ il tipo 1 ed $y$ il tipo 2.

Prima equazione del sistema:

$10x+10y=3400$

ovvero 

$x+y=340$

N.B. Dividendo per 10 abbiamo la produzione di energia per $m^2$ di superficie (tipo 1 + tipo 2)

Seconda equazione, sostituiamo metà pannelli di tipo 1 con quelli di tipo 2 e poi ovviamente ci sono sempre i $10 m^2$ di tipo 2

$5x+5y+10y=3400+100$

che diventa:

$5x+15y=3500$

riduciamola dividendo per 5

$x+3y=700$

Ecco il nostro sistema:

$\begin{cases}x+y=340 \\ x+3y=700 \end{cases}$

 

Che risolto fornisce:

$x=160 kWh$

$y=180 kWh$

 

 

 

 

grazie mille @Dany_71

 

😉 👍 @antonio ciao e ancora auguri

auguri anche a te🤗❤️

@Dany_71 io non discuto la tua soluzione, che chiaramente va bene, ma solo interpretando il testo come hai fatto tu. Che ci sta, non voglio dire che non vada bene. Per me non era chiaro: la figura mostra un solo pannello, poi mi dicono che ci sono 2 pannelli e mi mettono un'energia annua...si potevano sprecare anche un pochino di più e scrivere due parole in fila che avessero un senso e spiegare meglio la consegna. Chiedo troppo??



0

@Dany_71 e p.c. @Antonio @Sebastiano
------------------------------
Non sono d'accordo con la tua affermazione "Io non credo sia mal posto il problema." a cui non crede nemmeno il tuo stesso inconscio, tant'è vero che subito dopo t'ha fatto scrivere "Questa è la MIA soluzione"; se il problema fosse ben posto avrebbe LA SOLUZIONE e non una soluzione per ciascun risolutore e tu avresti scritto "Questa è la soluzione": per dire che fosse tua sarebbe bastato il contesto.
Il fatto è che, per parlare in didattichese, la soluzione è frutto dell'attività di problem solving che dipende dalla precedente attività di problem setting che dipende dal contenuto semantico trasmesso all'alunno dal lessico e soprattutto dalla sintassi usata dall'Autore per redigere il testo del problema.
Nel caso in cui il testo risulti polisemico esso è un'opera letteraria ben riuscita (come rivendicava Umberto Eco), ma non un problema ben posto.
Risolvendo un problema ben posto ogni risolutore deve ottenere una delle tre sole soluzioni possibili:
* la dimostrazione che il problema è impossibile, con zero risultati;
* la procedura generativa degl'infiniti risultati del problema indeterminato;
* i valori di un UNICO punto nello spazio delle uscite del problema determinato;
perché tutti ricevono lo stesso contenuto semantico leggendo il testo e osservandone le illustrazioni.
---------------
CIO' NON VALE PER QUESTO PROBLEMA
Per Sebastiano il problema è impossibile, ma non perché lo dimostri: dice addirittura che il testo non è né un problema né un'opera letteraria: non ne riceve i contenuti che l'Autore intende trasmettere.
Per te il problema è determinato, ma temo che lo sia solo interpretando il testo in modo che tale risulti: "pannello tipo 1 → 10 m^2" è quanto di più polisemico si possa immaginare, in quel contesto!
Per le mie abitudini di lettura letterale dei testi invece il problema mi risulta indeterminato (v. infra).
Se tre competenti hanno conclusioni diverse nell'interpretare lo stesso testo questo, per definizione, non può costituire un problema ben posto.
==============================
LETTURA DA INDETERMINATO
------------------------------
Fra "le caratteristiche riportate in figura" c'è solo il numero di pannelli: 54.
I 10 m^2 e i 3400 kWh all'anno non sono "caratteristiche" essendo solo richiami ininterpretabili da un testo non riportato (il capitolo precedente gli esercizi?).
---------------
Ci sono "2*k > 0" pannelli di tipo uno e "54 - 2*k" di tipo due che, in totale forniscono "E kWh" all'anno.
"Dimezzando i pannelli del primo tipo e sostituendoli con quelli del secondo" si ottiene una situazione in cui ci sono "k" pannelli di tipo uno e "54 - k" di tipo due che, in totale forniscono "E + 100 kWh" all'anno.
Con
* x = produzione annua di un pannello di tipo uno
* y = produzione annua di un pannello di tipo due
si ha
* (2*k*x + (54 - 2*k)*y = E) & (k*x + (54 - k)*y = E + 100) & (0 < k < 27) ≡
≡ (x = (E + 200)/54 - 100/k) & (y = (E + 200)/54)
---------------
Per decidere i valori dei due parametri (k, E) servono i significati di "→ 10 m^2" e di "= 3400 kWh".



0

@exprof ho letto tutto d'un fiato e sono sempre sorpresa (per non dire affascinata) dall'uso che riesci a fare dell'italiano. Ti confesso che spesso devo cercare il significato delle parole che usi. E poi quella sul mio INCOSCIO è stupenda 🤣. 

Sarà perchè mi sono occupata di progettazione di impianti fotovoltaici, l'immagine postata mi dava informazioni sufficienti per procedere

Ti correggo:

Postato da: @exprof

Fra "le caratteristiche riportate in figura" c'è solo il numero di pannelli: 54.

Quello in figura è un singolo pannello, costituito da 54 celle da 1,5 watt (in media)

Io credo che dovremmo chiedere ad @antonio che tipo di scuola frequenta il ragazzo che sta aiutando, magari sta ad un tecnico industriale, tipo indirizzo meccanica-meccatronica, articolazione energia e forse il testo di matematica è per quel tipo di scuola. 

Probabilmente, a digiuno di altre nozioni, il problema come dici tu e @sebastiano, avrebbe potuto creare anche a me difficoltà di interpretazione. Non saprei dirlo.

L'importante è aver contribuito.

 

Per prima cosa mi scuso con tutti quanti voi, ma non pensavo che questo esercizio creasse questi "problemi"😁😁😁

Comunque l'esercizio è tratto dal libro Matematica di Bergamini ,Barozzi in qualsiasi versione , indipendente che si vada al liceo o all'istituto tecnico.

Grazie a tutti del vostro contributo 🤗

@Dany_71 ripeto quanto già detto: la tua è un'interpretazione del testo. Che può essere giusta, ma pur sempre un'interpretazione. Anche io ho fatto progettazione di impianti fotovoltaici (anche eolici), e secondo me le informazioni fornite non erano chiare. Quindi rimane sempre un'interpretazione, come ho detto a @antonio : si possono fare delle ipotesi (come hai fatto tu) e partendo da quelle risolvere un problema, ma non si può sapere con certezza se il problema svolto era effettivamente quello della consegna. Per me rimane un problema scritto con i piedi. 😉 

@Dany_71
Ho un po' di osservazioni.
1) Grazie! Sono lusingato dal fatto che mi presti attenzione.
2) AH, AH! Lo vedi che il testo era equivoco?
Se scrivi "Quello in figura è un singolo pannello, costituito da 54 celle da 1,5 watt (in media)" precisando che "Sarà perchè mi sono occupata di progettazione di impianti fotovoltaici, l'immagine postata mi dava informazioni sufficienti per procedere" stai confermando che l'interpretazione dei significati dipendeva dal contesto e non dal solo testo!
3) Io sono fiducioso (ad esserlo si prende una fregatura ogni tanto, ma ad essere diffidenti ogni interazione umana è di per sè una fregatura) e ho interpretato le frasi iniziali come espressione di una piacevole sorpresa che t'ho procurato e mi fa piacere d'averti fatto piacere (anche se non ho capito perché: che stranezze presenta il mio uso della lingua quotidiana?).
Però la struttura del discorso (interesse, sorpresa, fascino, perplessità, apprezzamento) incalzante e conciso (42 parole, 231 caratteri) come una battuta di Eduardo potrebbe anche indicare un intento sarcastico di cui tuttavia non riesco a cogliere il motivo (oltre che fiducioso sono anche parecchio rimbambito: vecchiaia e malattie inscemiscono un bel po'. Hai voglia a resistere!).
Anche in questo caso mi fa piacere d'averti fatto, se non piacere, almeno un po' di allegria.
4) Ti esprimo tutta la mia benevola invidia per la frase finale.
Beata te perché "L'importante è aver contribuito.".
Ho avuto un migliaio di alunni, ma meno di una dozzina di allievi; eppure sono convinto d'aver contribuito a tutti con lo stesso amore. Il fatto è che la stragrande maggioranza dei contributi sono stati a fondo perduto senza fruttare interessi.
Come Lui disse "... neque mittatis margaritas vestras ante porcos ..." e io non Gli ho mai voluto dare retta su questo punto.
Ti auguro d'essere più fortunata di me.



Risposta
SOS Matematica

4.6
SCARICA