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Equazioni di 2° grado e costi di produzione

  

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Non sono particolarmente serrato in matematica finanziaria, ma la formula dovrebbe essere abbastanza commestibile: costo unitario=costi totali(in questo caso 26x3800)/quantità di pezzi acquistati. Dal testo non si capisce se nel costo unitario indicato (26) è compresa anche la percentuale extra 0,00xxx, presente nella formula indicata, insieme al rapporto costo materiale/quantità in pezzi (62500/x). In ogni caso, non mi sembra particolarmente esplicativo, perlomeno a mio parere. Thank you very much.

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Determino la quantità di pezzi prodotti risolvendo il sistema:

{x> 3800

{26 = 0,0025 x + 62500 /x

 

Da cui si ricava:

{0,0025 x² - 26x + 62500 = 0

{x> 3800

 

Cerchiamo le soluzioni dell'equazione che rappresentano il numero di pezzi prodotti. (arrotondo il risultato al numero intero) 

 

Le soluzioni dell'equazione sono:

x1= int(3771,71) = 3771 < 3880 (numero di pezzi)  non accettabile 

 

x2 = int(6628,28) = 6628 (numero di pezzi) ok

 

@salvonardyn 

Buona serata. 

Stefano 

@stefanopescetto cavolo, non ci avevo proprio pensato ad eguagliare la formula data a 26, pensavo che bisognava adattarla al nuovo dato... benedette equazioni, quante sfumature che hanno... Grazie Stefano, come sempre, buona serata, e complimenti per aver raggiunto il livello x, pienamente meritato 😀 



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Dovresti porre 0.0025 x + 62500/x = 26

x + 25000000/x = 10400

x^2 - 10400x + 25000000 = 0

x = (5200 + sqrt (27040000 - 25000000)) = 6628.28

 

la radice minore viene scartata perché inferiore a 3800

@eidosm  Grazie EidosM e buona serata



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26 = 25n/10.000+62.500/n

26n = 25n^2/10.000+62.500 

25n^2/10.000-26n+62500 = 0 

n = (26±√26^2-625)/(50/10.000) = (26±√51)*200 = 6.628,28569... pezzi 

posso dire che è un problema concepito da un "minus habens" ? Deve dare come soluzione un numero privo di decimali , cosa che si ottiene dando al costo giornaliero il valore di 25 €  ; infatti :

25n^2/10.000-25n+62500 = 0 

n = (25±√25^2-625)/(50/10.000) = 25*200 = 5.000 pezzi 

 

@remanzini_rinaldo  che dire Rinaldo? non oserei dare del minus habens a chi ha redatto il testo, o l'esercizio in questione, considerando che oggigiorno nell'editoria scolastica vige la regola del risparmio, a scapito della sempre più crescente mole di informazioni che comunque bisogna trasmettere agli studenti... Fatto sta, che a me mancano tanto quei manuali di una volta improntati a una didattica più socratica. Ringrazio e buona giornata.

@ salvonardyn..."semel in anno dissentire licet" : non si tratta di quantità ma di qualità. Di quando in qua un numero di pezzi prodotto non è un intero ma può avere decimali? Il costo unitario può avere decimali , non la quantità prodotta !!!

@remanzini_rinaldo  su questo non ci piove: il numero dei pezzi prodotti non può essere un decimale, ma non mi sento un'autorità in materia, per cui mi limito ad affermare che, in certo qual modo, oggigiorno si tende più a "informare" che a "formare", probabilmente perché si sa che poi "molto altro lo si può trovare sul web". Una frase che ormai è diventata di rito anche tra i docenti...

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Faccio un esempio: il "come si fa" su riportato è chiaro ed elementare nella spiegazione (il che è già una grande cosa, dato che non sono sempre chiare le procedure spiegate), ma poi mi riportano anche quella nota in rosso, senza esplicitarla, e sinceramente non ho capito come posso trovare la soluzione -2 utilizzando il prodotto anziché la somma. Ho fatto qualche prova e poi ho lasciato correre perché non ho intenzione di perderci le meningi...



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Il costo di produzione
* y(x) = 0.0025*x + 62500/x = x/400 + 62500/x = (x^2 + 25*10^6)/(400*x)
essendo una funzione omografica ha l'andamento di un'iperbole equilatera; questa è nei quadranti dispari, centrata nell'origine, con asintoti l'asse y e la y = x/400.
Il minimo del ramo positivo è y(5000) = 25 dove la retta y = k = 25 è tangente.
Per k < 25 la y = k è esterna alla curva dei costi, mentre per k > 25 la seca in due punti da bande opposte rispetto ad x = 5000.
L'esercizio chiede l'intersezione con la y = 26 che abbia x > 3800, cioè la soluzione del sistema
* (y(x) = (x^2 + 25*10^6)/(400*x) = 26) & (x > 3800) ≡
≡ (x^2 + 25*10^6 = 26*400*x) & (x > 3800) ≡
≡ (x^2 - 10400*x + 25*10^6 = 0) & (x > 3800) ≡
≡ ((x = 200*(26 - √51) ~= 3771.7) oppure (x = 200*(26 + √51) ~= 6628.3)) & (x > 3800) ≡
≡ x = 200*(26 + √51) ~= 6628.3 ~= 6628
Per quel volume produttivo il costo di produzione da contabilizzare si ricava da
* y(6628) = (6628^2 + 25*10^6)/(400*6628) = 4308149/165700 ~= 25.9996922
che si contabilizza proprio come 26.00 € in base alla direttiva UE sull'euro che impone calcoli con almeno sei decimali e pagamenti e registrazioni al centesimo più vicino.
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Non mi sembra un esercizio scritto da un minus habens perché, essendo rubricato come "Educazione finanziaria" e non semplicemente "Introduzione all'economia" dovrebbe aver indotto, negli alunni a caccia del voto premiale, la considerazione finale sugli arzigogoli finanziarii delle direttive europee.

@exprof   certamente lo scopo è "istruire" seguendo i canoni europei, ma comprendo cosa intendeva dire Rinaldo: alla fine i testi moderni si adattano sempre più al "linguaggio dei cellulari"...



Risposta
SOS Matematica

4.6
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