Qualcuno può aiutarmi a trovare il dominio dell'esercizio numero 171?
Prima cosa: una frazione ha senso se e solo se il denominatore non è nullo. Perché questo? Perché la frazione è una sorta di torta a spicchi, il numeratore dice quanti spicchi ci sono, il denominatore è la torta stessa, non posso prendere 2 spicchi di nulla! Il denominatore non può mai essere zero!
Fatta questa premessa, si pone il denominatore diverso da 0.
$\sqrt[2]{X+5}$ - 4 $\not=$ 0
Infine essendo una radice pari, questa non ha senso se il suo contenuta è un numero negativo, infatti la radice è il 'contrario' dell'esponente e nessun numero elevato a una potenza pari può dare un numero negativo.
Detto ciò, poniamo il radicando maggiore e uguale a 0.
X + 5 $\ge$ 0
1) $\sqrt[2]{X+5}$ - 4 $\not=$ 0
$\sqrt[2]{X+5}$ $\not=$ 4
X+5 $\not=$ 4^2
X $\not=$ 16-5
X $\not=$ 11
2) X+5 $\ge$ 0
X $\ge$ -5
Insieme di definizione in R della radice di indice pari
x>= - 5
Denominatore non nullo
Radice (x+5)-4 ≠0
Radice (x+5)≠4
(x+5)≠16
x≠11
Quindi l'insieme di definizione è {x>= - 5 e x≠11}
Allora per il calcolo del dominio della funzione riportata al n.171 procediamo come segue:
La funzione è irrazionale fratta con un radicando al denominatore.
La prima cosa da considerare è che l'argomento del radicando deve essere >=0.
Pertanto avremo:
x+5>=0
×>= -5
Inoltre affinché la frazione abbia senso il denominatore deve essere ≠ 0 (diverso da 0)
Rad(x+5)-4 ≠ 0
Rad(x+5) ≠ 4
Elevando al quadrato ambo I membri avremo:
x+5 ≠ 16
× ≠16-5
× ≠ 11
Quindi in definitiva il dominio della funzione è
Qualunque x appartenente a R (campo dei numeri reali) tale che x >= -5 e x ≠ 11.
@maverick63 sei certo di usare la terminologia tradizionale? Mi pare che qualche termine tu lo stia ridefinendo.
Se ho ben capito forse ti riferivi alla parte finale. Comunque se c'è qualcosa che non va ti prego di evidenziarlo che provvedo eventualmente a correggerlo.
Grazie.
RIPASSO
Il dominio di una funzione è (per definizione, su qualsiasi testo di algebra) il prodotto cartesiano degl'insiemi su cui prendono valore le variabili indipendenti; analogamente si calcola il codominio con le variabili dipendenti.
ESEMPIO: la divisione euclidea fra numeri ha
* variabili indipendenti il dividendo n ∈ Z (intero) e il divisore d ∈ N (naturale)
* variabili dipendenti il quoziente q ∈ Z (intero) e il resto r ∈ N0 (cardinale)
* la proprietà di essere funzione in quanto (q, r) è unico dato (n, d)
* dominio Z × N
* codominio Z × N0
------------------------------
ESERCIZIO
La funzione
171) y = 2*x/(√(x + 5) - 4)
ha la sola variabile indipendente x che, in assenza di indicazioni, si deve intendere reale; quindi ha
* dominio: l'intero asse reale (x ∈ R);
* codominio: l'intero piano di Argand-Gauss (y ∈ C: x può essere < - 5);
* insieme di definizione: R\{11} (x = 11 azzera il denominatore);
* insieme di definizione reale: (x >= 5) & (x != 11).