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Domande integrale indefinito:

  

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CAPTURE 20260308 142049

Buongiorno, vorrei porre alcune domande in merito alla seguente immagine:

1) Per quanto riguarda la definizione di funzione primitiva mi chiedevo perché si dovesse considerare un intervalli chiuso e limitato [a,b].

2) Una funzione che ammette una primitiva si dice integrabile. Quindi una funzione che non ammette primitiva non è integrabile, ma quali funzioni non ammettono primitiva ? E perché?

3)Nella dimostrazione si suppone la presenza di un'altra primitiva G(x) insieme a F(x) non sarebbe corretto inserire anche essa nella tesi: Se F e G sono due primitive della stessa funzione sullo stesso intervallo, allora la loro differenza è una costante.

4)Perché se una funzione è continua allora è integrabile (Integrali indefiniti)?

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1) La definizione di primitiva richiede una f(x) continua in [a, b], e questo significa che f(x) risulta limitata e definita in un intervallo limitato. L'ipotesi chiave è la continuità.

2) Considera la funzione f(x) = mant(x) definita nell'intervallo [0, 1]

  • La funzione f(x) è integrabile secondo Riemann. $ \int_0^1 mant(x) \, dx = \frac{1}{2} $
  • La funzione f(x) non ammette primitive

ammettere primitive ed essere integrabile secondo Riemann sono due cose diverse.

3) In un caso devi dimostrare che la funzione G(x) esiste. Nell'altro caso lo dai per assodato.

4) Esiste un teorema, non banale, che lo dimostra. Integrabilità secondo Riemann.

@cmc Grazie mille! Mi rimane un dubbio sul perché non si possa ad esempio considerare un unione di intervalli?

@Fede.uwu perchè come dice @cmc l'ipotesi chiave è la continuità, senza la quale non si potrebbe applicare il teorema di Lagrange. Se il dominio $D$ è un'unione di intervalli disgiunti, ad esempio $D = I_1 \cup I_2$, la proprietà di caratterizzazione delle primitive, ovvero tutte le primitive di una funzione differiscano tra loro solo per una singola costante globale $C$ decade. Una funzione la cui derivata è nulla su tutto $D$ non è necessariamente una costante globale, ma è una funzione localmente costante.

Considera ad esempio $D = (0, 1) \cup (2, 3)$ e la funzione $f(x) = 0$. Le possibili primitive $F(x)$ devono soddisfare $F'(x) = 0$. Una possibile primitiva è:

$$F(x) = \begin{cases} C_1 & \text{se } x \in (0, 1) \\ C_2 & \text{se } x \in (2, 3) \end{cases}$$
Se $C_1 \neq C_2$, la funzione $F(x)$ non è una costante nel senso tradizionale del termine, pur avendo derivata nulla in ogni punto del suo dominio. In questo scenario, l'espressione $F(x) + C$ non descriverebbe più la totalità delle primitive, poiché si potrebbero sommare costanti diverse su intervalli diversi. Questo renderebbe ambigua la definizione di integrale indefinito e complicherebbe l'applicazione del Teorema Fondamentale del Calcolo Integrale.

L'integrale di Riemann li considera purché non si è in presenza di discontinuità di 2° tipo. In tal caso intervengono gli integrali impropri.

Le primitive possono essere definite in una unione di più intervalli, esempio:

dico che log|x| è una primitiva di 1/x 

Oss. f(x) = 1/x è definita in (-∞,0) U (0, +∞) due intervalli distinti.

F(x) = log|x| significa:

  • per x > 0 log|x| = log(x) ⇒ F'(x) = 1/x cioè f(x)
  • per x < 0 log|x| = log(-x) ⇒ F'(x) = 1/x cioè f(x)

https://www.wolframalpha.com/input?i=derivative+log%7Cx%7C

 

Riferimento: Edoardo Balducci.

Perfetto, quanto da te affermato costringe ad aggiungere una ipotesi importante nel teorema delle primitive. L'ipotesi è che f(x) deve essere definita in un singolo intervallo, altrimenti di "c" ve ne possono essere più di uno. 

Esempio la F(x) così definita

 

$ F(x) = \begin{cases} log(x)+ 5 \; se \; x > 0 \\ log(-x) + 7 \; se \; x < 0 \end{cases}$       è una primitiva della funzione f(x) = 1/x.
Questo caso dimostra che le "c" dovrebbero essere due se vogliamo rispettare l'affermazione "tutte e sole".

 

La cosa più intelligente da fare è non scrivere l'inutile $+c$.  

 



Risposta
SOS Matematica

4.6
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