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Dimostrazione sulla somma di numeri di Fibonacci

  

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Dimostrare che ogni numero intero positivo si può scrivere come la somma di numeri di Fibonacci distinti.

Io ho proceduto per induzione. Il passo base è verificato banalmente per $n=1$, quindi supponiamo che la tesi sia valida per tutti gli interi positivi da $1$ ad un certo $n$ fissato, allora possiamo distinguere 2 casi:

$n+1$ è un numero di Fibonacci, allora la tesi è banalmente vera;

$n+1$ non è un numero di Fibonacci, dunque sia $a$ il numero di fibonacci, quindi $n+1-a=b$, con $1 \leq b \leq n$ che per ipotesi induttiva è scrivibile come somma di numeri di Fibonacci, questa equazione è equivalente a $a+b=n+1$. In definitiva, essendo $a$ un numero di Fibonacci e $b$ una somma di numeri di Fibonacci diversi da $a$, la tesi è verificata.

Riflettendo sulla dimostrazione ho anche pensato che per ipotesi induttiva $n$ è un numero di Fibonacci, e $1$ lo è evidentemente, quindi $n+1$ è banalmente un numero di Fibonacci. È valido anche questo ragionamento?

Autore

*(Nell'ultimo paragrafo) $n+1$ è la somma di numeri di Fibonacci

*$a$ è il numero di Fibonacci più grande minore di $n+1$

aggiungo che ho notato che tra la somma di numeri di Fibonacci per scrivere $n$ potrebbe comparire $1$, il mio dubbio era se qualora ciò dovesse accadere, allora quello sarebbe l'unico modo per esprimere $n$.

@gabo 8 é 3 + 5 ma anche 5 + 2 + 1. L'unicità non é garantita

@eidosm 8 è un numero di Fibonacci, quindi per la ricorsività della sequenza è normale che ci siano più somme. Se $n$ è un numero di Fibonacci $n+1$ è scrivile come somma di numeri di Fibonacci distinti, se $n$ non lo è e può essere scritto senza usare $1$ nella somma allora la tesi è comunque verificata, se $n$ può essere scritto usando $1$ allora deve necessariamente esserlo? Cercando su internet ho scoperto che esiste il teorema di Zeckendorf che dimostra che alcuni interi positivi possono essere scritti univocamente come somma di numeri di Fibonacci (dimostra anche che ogni intero positivo è scrivibile in quel modo).

@gabo

  1. Senza restrizioni (“distinti” ma non “non consecutivi”) otteniamo solo esistenza, non unicità.
  2. Con la regola “nessuna coppia consecutiva” otteniamo infine esistenza e unicità (Zeckendorf)



SOS Matematica

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