- Scrivi l’equazione della circonferenza di centro o(0;0) e raggio radice di 10, poi determina le equazioni delle rette tangenti a essa parallele alla retta x+3y+5=0 RISOLVERLO SENZA FARE CALCOLI È POSSIBILE?
Oltre al testo di questa domanda e il commento sul tuo amico che "si ostina a dire", ho anche letto il tuo messaggio privato e, sul complesso, ho qualche obiezione.
La prima è sulla classificazione di "quesito logico" che ritengo campata in aria: per com'è presentata la situazione la classificherei nelle categorie di "indovinello" o "rompicapo", non certo di "quesito" e comunque senza l'attributo "logico"; qua l'unica verità da dimostrare o confutare è quella dell'affermazione "risolverlo senza fare calcoli è possibile", ma sarebbe come nel gioco dell'oca un circolo vizioso (PS: al contrario della grammatica francese, quella italiana VIETA le maiuscole accentate o con altri diacritici).
La seconda e SOSTANZIALE obiezione è sull'uso restrittivo del concetto di "calcolo" che, in linea generale, è definito come una qualsiasi manipolazione di un insieme di sìmboli la quale soddisfaccia ai requisiti
* l'insieme di sìmboli è discreto e non è infinito
* le disposizioni dei sìmboli rispettano una sintassi predefinita
* la semantica delle manipolazioni lècite si esprime in un insieme di regole esplicite.
Quindi anche usare bene la propria lingua materna è un calcolo: nella Prefazione a "La scoperta di Milano" di Guareschi, Giovanni Mosca nel 1941 scriveva «... opera di uno scrittore vero che conosce la tecnica della lingua, ... che è padrone perfino delle regole della fantasia ... e le àpplica matematicamente ...»
PER QUANTO SOPRA
dire che con il raggio si riesce a dedurre le due rette senza fare calcoli, è un'affermazione FALSA in quanto autocontraddittoria (funzione logica F15) perché il processo di deduzione è un calcolo: senza se e senza ma.
==============================
Adesso cerco di ricostruire (rompicapo!) quello che il tuo amico s'attendeva dicendo quella fesserìa, senza accòrgersi che era una fesserìa.
---------------
La circonferenza di raggio r centrata nell'origine è
* Γ ≡ x^2 + y^2 = r^2
---------------
Le rette tangenti Γ e parallele all'asse y sono
* x = ± r
le altre coppie di tangenti hanno ogni pendenza "m" reale.
---------------
Il fascio di parallele di pendenza "m" assegnata e di parametro l'intercetta "q" è
* y = m*x + q
---------------
Le rette tangenti Γ e di pendenza "m" assegnata sono
* y = m*x - (√(m^2 + 1))*r
* y = m*x + (√(m^2 + 1))*r
------------------------------
NEL CASO IN ESAME
* r = √10
* x + 3*y + 5 = 0 ≡ y = - (x + 5)/3 → m = - 1/3
* √(m^2 + 1) = √10/3
* (√(m^2 + 1))*r = (√10/3)*√10 = 10/3
* m*x ± (√(m^2 + 1))*r = - x/3 ± 10/3 = (± 10 - x)/3
Il tutto è abbastanza semplice da potersi calcolare a mente (senza scrivere, non senza calcoli!), ma francamente non ne vale la pena.
Vedo che il quesito è stato risolto. Propongo una soluzione rapida sfruttando anche la similitudine tra i triangoli.
Alla domanda:
Postato da: @fotonicRISOLVERLO SENZA FARE CALCOLI È POSSIBILE?
Si può risolvere, perchè le tangenti esistono, e dipende da cosa si intende con il termine "calcoli".
(Pienamente d'accordo con @exprof e @sebastiano)
-Equazione della retta data:
$x+3y+5=0$
-Distanza della retta dall’origine:
$d=\frac{5}{\sqrt{10}}$
-Le due tangenti hanno distanza pari al raggio:
$d_t=r=\sqrt{10}$
-le tangenti appartengono al fascio improprio di equazione:
$y=-\frac{1}{3}x+k$
obiettivo: trovare k !!
k è il valore delle due intercette che per simmetria rispetto all'origine hanno stesso modulo ma segno opposto
Osservando la figura:
Per la tangente in basso:
I triangoli ABD e ACE sono simili:
Il rapporto di similitudine vale:
$\frac{AB}{AC}=\frac{d}{r}=\frac{1}{2}$
Lo stesso rapporto c'è tra AD ed AE.
Essendo: $AE=k$
abbiamo:
$k=2AD=2\bullet \frac{-5}{3}=\frac{-10}{3}$
per simmetria l'altra tangente ha:
$k=\frac{10}{3}$
E perciò le due rette cercate hanno equazione:
$x+3y=\pm10$
N.B.
Più rapido di così non saprei !!
|
@Dany_71 io avevo pensato di farlo cosi: le rette parallele alla data hanno eq. $x+3y+k=0$ e devono distare $\sqrt{10}$ dall'origine, pertanto
$\frac{|x_0+3y_0+k|}{\sqrt{10}}=\sqrt{10}$
Da cui, essendo $x_0=0$ e $y_0=0$, si ottiene
$|k|=10$
Conto banale quanto si vuole, ma pur sempre un conto 😉😊
Io riesco a pensare a differenti possibili soluzioni, ma almeno a mente un calcolo banale va fatto. magari non ho sufficiente immaginazione. Secondo me il metodo più semplice è imporre che la retta parallela a $x+3y+5=0$ abbia distanza dall'origine pari a $\sqrt{10}$. Il conto viene banalissimo, ma pur sempre un conto.
Un mio mio amico si ostina a dire che con il raggio si riesce a dedurre le due equazione delle rette. Anche a me sembra impossibile da fare senza la distanza punto rettano cmq senza un banale calcolo
@fotonic come detto magari mi sfugge un metodo ancora più veloce e semplice. fatti dire dal tuo amico come fa 🙂