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  • Un indiano, per scoccare una freccia, tende il suo arco con una forza media di 20 N, spostando indietro la corda di un tratto di 60 cm. Quando la freccia lascia l'arco la sua energia cinetica è, al massimo
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Se non ci sono dispersioni L = Fm* d = 1/2 m v^2 = Ec

 

Quindi  Ec = 20 * 0.6 J = 12 J.



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"Errata corrige"

K = F/x = 20*2/0,6 = 40/0,6 = 66,66 N/m

Epm = K/2*x^2 = 40/1,2*0,36 = 12,0 joule 

@remanzini_rinaldo 

Il tuo ragionamento è sbagliato perché la forza che tu consideri è quella finale applicata idealmente ad una molla quale può essere l’arco stesso. Nel testo si parla invece di forza media applicata: non è la stessa cosa!

Sbagliato è formulare il problema in quel modo ; quel che conta , nel tendere un arco, è la forza finale . Mi vedo costretto a condividere con l'ex prof la scarsa stima che egli nutre per certi ambienti 🤔



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Un indiano, per scoccare una freccia, tende il suo arco con una forza media di 20 N, spostando indietro la corda di un tratto di 60 cm
Risposta : Il risultato è quello fornito da @eidosm.
Infatti il lavoro L per tendere l'arco di 60 cm è stato svolto applicando una forza media di 20 N per 0.6 m.
Allo scoccare della freccia tale lavoro è pari all'energia cinetica max della freccia stessa!
Quindi, tale energia cinetica max varrà:
L=20·0.6 = 12 Nm=12 J
image
 



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Il lavoro della forza media (L = F * S), è uguale alla variazione di energia cinetica:

L = 1/2 m v^2 - 1/2 m vo^2.

S = 60 cm = 0,6 m;

L = 20 * 0,6 m = 12 J;

vo = 0 m/s;

L = 1/2 m v^2.

1/2 m v^2 = E cinetica = 12 J.

@alex_oddoni Ciao.

 



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SOS Matematica

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