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[Risolto] Carrucola mobile

  

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Ciao 🙂 qualcuno mi può aiutare a comprendere la carrucola mobile? Domande:

1)Perchè deve ruotare intorno a un'asse istantaneo e non puo ruotare intorno al centro di massa?

2)Perchè si dice che l'accelerazione e lo spazio percorso sia il doppio di un altro corpo appeso a una carrucola fissa?

Grazie mille a tutti!

Autore

In una diapositiva ho trovato la seguente frase:

Nella carrucola mobile è dunque presente un vantaggio: se p è la forza applicata e q è il carico da sollevare si ha p=q/2. Questo si riflette sugli spostamenti effettuati dai punti di applicazione delle due forze: il lavoro effettuato dalla forza p deve essere uguale al lavoro associato alla forza q:

ma dato che p è la metà di q , deve essere

come già detto, quello che si risparmia in forza lo si spende in spostamento.

Sapresti spiegarmi in altri termini?

3 Risposte
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Se la carrucola ha un asse fisso allora essa ruoterà per forza attorno a quell’asse anche se il centro di massa non coincide con l’asse stesso. Esempio: se prendo un corpo rigido di forma qualunque e lo perforo con un asse in un punto che non coincida e inizio a farlo ruotare, esso ruoterà attorno a quell’asse che è l’asse istantaneo.

 

per cortesia potresti riformulare la seconda domanda?

@turtas 

In una diapositiva ho trovato la seguente frase:

Nella carrucola mobile è dunque presente un vantaggio: se p è la forza applicata e q è il carico da sollevare si ha p=q/2. Questo si riflette sugli spostamenti effettuati dai punti di applicazione delle due forze: il lavoro effettuato dalla forza p deve essere uguale al lavoro associato alla forza q:

ma dato che p è la metà di q , deve essere

come già detto, quello che si risparmia in forza lo si spende in spostamento.

Sapresti spiegarmi in altri termini?




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Il punto è che usando la carrucola è mobile cambia il fulcro, quindi se a carrucola fissa in caso di carichi uguali avevi momenti uguali, ora invece il carico crea un momento qR mentre la forza crea un momento p2R. Poiché il lavoro effettuato dalla forza p deve essere uguale al lavoro associato alla forza q si ricava così l’identità.

@turtas Mi sfugge del perchè il lavoro deve essere uguale? 🙁

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i lavori sono uguali perché il filo essendo inestensibile controlla il movimento dell'intero sistema che è sincrono le forze sono una la metà dell'altra e il cammino e doppio l'uno rispetto all'altro

mi sapresti dire che libro avete adottato?

 

@turtas Non ci sono considerazioni energetiche del fatto che il lavoro deve essere lo stesso? I libri li ho praticamente tutti aha 🙂

esatto intendevo proprio quello pero per sicurezza dammi uno dei titoli dei tuoi libri di testo almeno se lo consulto potrò dirti di più

 






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