Il testo è esattamente come quello del libro oppure è una tua rielaborazione? Te lo chiedo, perché così formulato il problema, non mi risulta chiaro. Attendo...
Riprendo. Anche la le domande non mi risultano chiare vedo di rispondere....
In quanti modi possono disporsi non tenendo conto dell’ordine?
Può essere che si intenda (è una mia ipotesi!) Non fare differenza fra Franco ed Alfredo oppure da Giovanna ed Angela in tal caso l'unica differenza possibile è
M= maschio ed F = femmina
Quindi crearsi uno schema mentale:
In quanti modi se le ragazze vogliono stare tutte vicine e così pure i ragazzi?
Se si procede come prima fatto abbiamo solamente due modi:
M-M-M-M-F-F oppure F-F-M-M-M-M
Il che sembra strano.... (soluzione banale!). Può essere che qui si faccia differenza e quindi abbiamo:
2·4!·2! = 96 (si usano le permutazioni sia per i maschi che per le femmine, fattori rappresentati dai due fattoriali; il primo 2 per tenere conto se prima i maschi o le femmine)
@lucianop purtroppo non ricordo le parole esatte del testo… comunque non accennava ulteriori informazioni riguardo agli alunni; penso che lei stia riflettendo sul mio stesso interrogativo: i ragazzi sono tra loro indistinguibili e così anche le ragazze?
Certamente. Il problema può porsi in diversi modi : probabilmente si fa distinzione fra femmina e femmina e maschi e maschi. Non capisco poi senza tener conto dell’ordine: in che senso? Non posso rispondere se la domanda non è ben formulata come io ritengo in questo caso
@lucianop mi sembra che siamo sullo stesso piano: nemmeno a me risulta chiara la consegna. All’inizio ho pensato che ogni maschio fosse diverso dall’altro, e così pure per le femmine (come faceva notare lei). Successivamente, ripensando ad un quesito simile (In quanti modi possono disporsi 4 uomini e 7 donne in una fila di 14 sedie?), ho ritenuto che individui dello sesso siano tra loro indistinguibili; se fosse stato il contrario si avrebbe dovuto assegnare un elemento identificativo per ragazzo, evitando di porre enfasi solo sul loro sesso. Provo a riscriverlo in un’altro modo, sperando che possa risultare più chiaro (anche se, a mio avviso, il problema è astruso di suo):
Nella prima fila di un aula devono sedere sei studenti, 4 ragazzi e 2 ragazze.
In quanti modi possono sedersi non tenendo conto dell’ordine?
In quanti modi, se le ragazze devono sedere tutte vicine e così pure i ragazzi?
In quanti modi se solo le ragazze devono sedere vicine?
@lucianop la ringrazio infinitamente per darmi l’opportunità di discuterne insieme!
Il testo è esattamente come quello del libro oppure è una tua rielaborazione? Te lo chiedo, perché così formulato il problema, non mi risulta chiaro. Attendo...
Il testo è esattamente come quello del libro oppure è una tua rielaborazione? Te lo chiedo, perché così formulato il problema, non mi risulta chiaro. Attendo...
Certo che l'avevo vista, questa domanda! E l'ho trascurata proprio per il motivo che dicevi nel messaggio ("... in modo anche piuttosto preciso ..."): non m'è possibile essere preciso su una presentazione pasticciata, perciò passo avanti sopravvolando. Anche @LucianoP, col suo modo delicato, t'ha dato del pasticcione e tu l'hai riconosciuto ("... non ricordo le parole esatte del testo ..."); però la matematica è fatta SOLO di parole esatte e, se non le rammenti, è inutile raffazzonare: devi fare una piccola ricerca e ripescare l'originale. Hai pasticciato anche nel nominare il tuo interlocutore: "la discussione iniziata con il gentilissimo Sebastiano" di fatto l'hai condotta con @LucianoP e non con @Sebastiano che non t'ha filato di pezza. Se in futuro sarai meno frettoloso e più attento vedrai che ti risponderemo in parecchi. Saluti e buona notte.
@exprof innanzitutto le riporto nuovamente una formulazione più "rigorosa" del quesito (già scritta nella discussione sopra), nella quale utilizzo le STESSE parole del testo del problema:
Nella prima fila di un aula devono sedere sei studenti, 4 ragazzi e 2 ragazze.
In quanti modi possono sedersi non tenendo conto dell’ordine?
In quanti modi, se le ragazze devono sedere tutte vicine e così pure i ragazzi?
In quanti modi se solo le ragazze devono sedere vicine?
Non mi sembra corretto che lei mi dia del "pasticcione", sono curioso di vedere se il testo del libro le aggrada o se muoverà nuove critiche in merito… attendo sui notizie.
@_idontwantfriend_ Tranquillo, nessuna nuova critica: bastano già quelle vecchie. Mi pare strano che non ti sembri corretto che io dia del "pasticcione" (attributo critico, ma non offensivo) all'autore di un testo pasticciato: tu l'hai pubblicato come tuo! Per dissociartene avresti dovuto trascriverlo come citazione nominando la fonte: io che c'entro?
@exprof grazie per il suggerimento; ribadisco di essere nuovo in questo forum, pertanto spero il mio errore di citazione risulti comprensibile… con attendo sue notizie intendevo chiedere se la scrittura del problema con i termini usati dal testo stesso fosse comprensibile per portarne ad una soluzione rigorosa.
Attendo.
@_idontwantfriend_ e p.c. @LucianoP Nello scrivere "Mi pare strano che non ti sembri corretto che io dia del "pasticcione" (attributo critico, ma non offensivo) all'autore di un testo pasticciato: tu l'hai pubblicato come tuo!" intendevo proprio dire (E INFATTI L'HO DETTO ESPLICITAMENTE) che "non m'è possibile essere preciso su una presentazione pasticciata, perciò passo avanti sopravvolando.". Trovo incomprensibile che tu scriva "Attendo" una terza ripetizione di qualcosa che ho già affermato due volte: o sei frettoloso nel leggere oppure il mio codice comunicativo (lingua italiana corrente) non ti è familiare: io che c'entro?