Troviamo la velocità orizzontale che ha la persona in fondo allo scivolo ad altezza h2 = 1,50 m prima di lasciare lo scivolo;
questa velocità vx le permette di raggiungere la distanza orizzontale di 2,50 m;
vx * t = 2,50 ; (1) moto orizzontale;
1/2 * 9,8 * t^2 = 1,50; (2) moto verticale di caduta, che avviene nello stesso tempo;
Questi due moti danno il moto parabolico.
ricaviamo t dalla (2);
t = radicequadrata(2 * 1,50 / 9,8) = radice(0,306),
t = 0,553 s; tempo di caduta;
vx = 2,50 / t;
vx = 2,50 / 0,553 = 4,52 m/s;
Applichiamo la conservazione dell'energia;
nel punto A, all'altezza h dello scivolo, (senza considerare 1,50 m): U = m g h;
in fondo allo scivolo prima della caduta: E cinetica = 1/2 m (vx)^2;
m g h = 1/2 m (vx)^2;
h = (vx)^2 / (2g) = 4,52^2 / (2 * 9,8) = 1,04 m; (altezza dello scivolo);
se invece h = 3,2 m, e vo = 0,54 m/s;
Energia iniziale = m g h + 1/2 m vo^2;
Energia finale in fondo allo scivolo = 1/2 m vx^2, (prima di scendere in acqua);
1/2 m vx^2 = m * 9,8 * 3,2 + 1/2 m 0,54^2; la massa si semplifica;
vx^2 = 2 * (9,8 * 3,2 + 1/2 * 0,54^2) ;
vx^2 = 2 * (31,36 + 0,1458) = 63,012
vx = radice quadrata(63,012);
vx = 7,94 m/s; velocità orizzontale con cui ci si stacca dallo scivolo ad altezza 1,50 m;
tempo di caduta: come prima;
1/2 g t^2 = 1,50
t = radice(2 * 1,50 /9,8) = 0,553 s;
distanza = vx * t;
distanza = 7,94 * 0,553 = 4,4 m.
Ciao @miaa