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Sistemi lineari di E.D.O.

  

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Buongiorno, ho un po' di confusione in testa sui sistemi bidimensionali. Ho riassunto molto brevemente quello che mi ha spiegato la mia prof (ho escluso i disegni dei ritratti di fase):

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 Nei vari esercizi svolti però le cose sono state un po' mischiate. La mia domanda è, nel momento in cui mi si presenta un sistema lineare, devo, dopo aver calcolato i punti di equilibrio, calcolare gli autovalori di A e valutare la stabilità in base al segno degli autovalori, giusto? Poi in base a quello disegno il ritratto di fase a seconda sempre del segno degli autovalori. Ma quando A è diagonalizzabile il ritratto di fase cambia. Il problema è che molte volte anche con matrici diagonalizzabili la mia prof ha usato lo "schemino" presentato sopra valutando il segno degli autovalori. Quindi cosa devo fare? controllare che sia diagonalizzabile oppure procedere subito in quel modo? 

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Da quello che ricordo io quella trasformazione non modifica gli autovalori.

@eidosm Ok, per quanto riguarda le soluzioni del sistema lineare c'è un modo generale per scriverle? Oppure devo differenziare il caso di autovalori reali e autovalori complessi?

@eidosm Perché oltre a quei casi lì sopra citati abbiamo studiato il caso di autovalori complessi coniugati in forma regolare e x(t)=e^at*R_bt *p dove a e b sono parte reale e immaginaria e R_bt è la matrice di rotazione. Ma non c'è un modo più generale? Non so se mi sono spiegata

C'é, però non so se l'avete fatto

Se x é il vettore soluzione, e A é costante, x(t) = e^(At) xo + S_[0,t] e^(A(t-tau)) * b(tau) dtau

 

NB con autovalori complessi escono seni e coseni.

@eidosm Sì, l'abbiamo fatta. In questo modo

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dove x(t_0)=p

penso sia uguale (?). La prof la spiegò al termine della trattazione di A diagonalizzabile quindi pensavo fosse legata solo a quel caso. Mia distrazione scusami tanto! Grazie, ora è tutto più chiaro.



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SOS Matematica

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