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[Risolto] Moto uniformemente accelerato

  

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Marco vuole allenarsi nello sprint. Per appesantire la sua bicicletta, attacca posteriormente un carico costituito da due vagoncini pieni di pesi. Parte da fermo pedalando con forza costante e accelerazione di 0.04 m/s^2 verso il traguardo distante 500 m. Poi ripete la prova con un solo vagoncino riducendo la massa complessiva di 1/3. 

- Quanto vale la differenza di tempo impiegato tra le due prove? Trascura ogni tipo di attrito.

- Qual è la velocità massima raggiunta da Marco?

Risposte corrette: 29 s, 7.8 m/s

Datemi una mano, ho qualche difficoltà a correlare la massa alle formule del moto uniformemente accelerato. 

Ho messo a sistema s = 0.5 * a * t^2 e v = vo + a * t e ottenuto t = 158.1 s e v = 6.32 m/s, dati non particolarmente interessanti in questo caso (forse). L'unica maniera di mettere in relazione la massa con il moto che conosco è aggiungere una terza equazione, F = m * a, ma quale forza e massa dovrei inserire? Non credo che questa sia la giusta via da percorrere

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5 Risposte



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@mirea00

Ciao. Ti spedisco la soluzione del problema nel pomeriggio, vista la giusta osservazione di @mg

OK. Visti i tuoi commenti spedisco innanzitempo la mia soluzione.

a = 0.04 m/s^2

s = 500 m

Con partenza da fermo: s = 1/2·a·t^2 -------->  t = √(2·s/a)

Quindi: t = 50·√10 s  ( cioè t = 158.1138830 s)

Con un solo vagoncino: la massa si riduce di 1/3 e quindi diventa  m’=2/3m

F=costante=m*a-------> a=F/(2/3*m)

Se F=costante e la massa si riduce di 1/3: a’=nuova accelerazione=3/2*a=3/2·0.04 = 0.06 m/s^2

Quindi nuovo tempo t’: t’ = √(2·s/a’) = √(2·500/0.06) = 100·√15/3

(cioè t’ = 129.0994448 s)

Quindi, la differenza di tempo impiegato fra le due prove è:

t-t’=158.1 - 129.1 = 29 s

La velocità massima raggiunta da Marco è alla fine della seconda prova:

v’=a’*t’=0.06·129.1 = 7.746 m/s

(mentre alla fine della prima prova raggiunge la velocità max di

v=a*t=0.04·158.1 = 6.324 m/s)

@lucianop  ...nice job !!



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Dato che NON sei a scuola

 

 

a)

Considera che l'accelerazione é a forza costante inversamente proporzionale alla massa

Allora    1/2 a1 t1^2 = d     e  1/2 a2 t2^2 = d

 

con a2 = 1 : (1 - 1/3) a1 = 1 : 2/3 * a1 = 3/2 a1 = 3/2 * 0.4 m/s^2 = 0.06 m/s^2

t1 = sqrt (2d/a1) = sqrt (1000/0.04) s = sqrt (25000) s = 158.11 s

t2 = sqrt (2d/a2) = sqrt (1000/0.06) s = sqrt (16667) s = 129.10 s

 

|t2 - t1| = 29.01 s

b)

vM = max(a1 t1, a2 t2) = max (0.04 * 158.11, 0.06 * 129.10 ) = max (6.3244, 7.746 ) m/s =

= 7.75 m/s circa

@eidosm ...nice job !!



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Prova a pieno carico 

accel. a = 0,04 m/sec^2

S = 500 = a/2*t^2

t = √2S/a = √1000*25 = 50√10 sec (≅ 158,1)

V = t*a = 2√10 m/sec 

 

A carico ridotto a 2/3 e forza costante 

accel. a' = a/(2/3) = 0,06 m/sec^2

t' = √2S/a' = √1000/0,06 = 129,0 sec 

V' = a'*t' = 0,06*129 = 7,740 m/sec 

 

Δt = 50√10-129 = 29,1sec

 



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Dopo un'ora e mezza esatta dalla pubblicazione (12:24 - 10:54) penso di poter impunemente iniziare a rispondere; poi pubblicherò ancora più tardi (mi manca la proprietà "risposta istantanea", così comune: ci devo meditare su e pure interrompermi, poi ritorno e revisiono quanto già scritto; è un gran passatempo, grazie @mirea00 ).
Pronto a pubblicare alle 13h 42' di venerdì 26 novembre 2021.
Non è che abbia impiegato tutto questo tempo a scrivere.
Sono andato due volte a smaltire l'effetto delle quattro pillole diuretiche (tre dello stesso farmaco) che ingoio ogni santo giorno appena mi sveglio.
Ma, affinché l'efficienza fosse anche efficace, sono andato tre volte in cucina a bere un bicchiere d'acqua e un sorso di caffè.
Ho anche fatto una lunga chiacchierata al telefono per riferire sull'andamendo dell'esacerbazione in corso della mia BPCO.
Mi hanno portato il nuovo serbatoio di ossigeno liquido (nel weekend non consegnano, peccato: in quello che ho restituito c'era ancora almeno un chilo; ne respiro ~30 kg in 12/13 giorni.) e, col tecnico, abbiamo riempito il miniserbatoio portatile.
Insomma, sono fior di minuti che se ne passano!
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LA GIUSTA VIA DA PERCORRERE
è, come sempre, quella di far emergere la faccia del problema (astratto) dai procellosi flutti delle chiacchiere che la sommergono; poi risolverlo a passi piccoli e prudenti ("Ci penso; ci ripenso. Poi mi dico «Attenzione, Prudenzio!»". Uh, a proposito! Una sera sono stato a cena, su una terrazza di Procida, seduto fra due signore, che tutt'ora frequento, quasi omonime: una si chiama Prudenza, l'altra Prudence. Alla faccia di chi non crede alle coincidenze!).
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ESAME DEI QUESITI
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"Qual è la velocità massima raggiunta da Marco?"
La velocità massima è la maggiore delle velocità massime in ciascuna prova.
La velocità massima raggiunta in un tragitto percorso in MRUA è quella alla fine del percorso.
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"Quanto vale la differenza di tempo impiegato tra le due prove?"
Che frase contorta! Non basta chiedere la differenza fra i due tempi di percorrenza?
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NOMI, VALORI, RELAZIONI
* F = la "forza costante" di Marco
* a1 = 0.04 = 1/25 m/s^2 = accelerazione nella prima prova
* L = 500 m = lunghezza del tragitto
* M = F/a = 25*F kg = massa complessiva nella prima prova
* m = (2/3)*M = (50/3)*F = massa complessiva nella seconda prova
* a2 = F/m = 3/50 m/s^2 = accelerazione nella seconda prova
"Parte da fermo" ≡ posizione e velocità iniziali nulle.
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MODELLO MATEMATICO di questo MRUA
* s(t) = (a/2)*t^2
* v(t) = a*t
Su questo, una volta con a1 e una con a2, si calcola il tempo T di percorrenza
* s(T) = (a/2)*T^2 = 500 ≡ T = 10*√(10/a)
* v(T) = a*T = 10*√(10*a)
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RISOLUZIONE
Beh, insomma ... i conti li fai da te, vero?

 

@exprof ma sei così precario di salute? Mi fai stare in pensiero... Però te ne intendi di ossigeno e leggi dei gas!  Tieniti forte! Ciao!

@mg
Ciao anche a te, e ti ringrazio sia dell'augurio di tenermi forte che della simpatia dello stare in pensiero (ma non ne vale la pena, t'assicuro!).
Tanto per rispondere: no, la mia salute non ha nulla di precario, è solo tutto ingravescente. Fra i polmoni andati (55 anni di sigarette + 41 di voce impostata per farsi sentire fino al muro di fondo + i residui dell'influenza H1N1 del 2009 = una BPCO severa IV GOLD; poi un cancro ogni due anni: 2013, 15, 17, 19; sta finendo il 2021 e ancora niente! Però è ancora debolmente attivo quello del 2019.) e le arterie qua e là danneggiate (i residui dell'infarto del 2011, le femorali una occlusa e l'altra quasi, le iliache compresse e quasi tappate da aderenze da un intervento chirurgico del 2014 per togliere un tumore enorme, ma non canceroso) devo barcamenarmi con le mie molteplici terapie (i broncodilatatori sforzano la circolazione, i betabloccanti deprimono la respirazione; ...).
Perciò la salute può solo peggiorare: il mio tenermi forte consiste nel tentare di mantenere la pendenza, sempre negativa, quanto più vicina all'asse t sia possibile.
Questo è il motivo per cui non mi preoccupo: sono occupato a mantenere gli equilibri.
Buonanotte, a domani.

@exprof ... sigarette fumate (le mie han superato il mezzo milione) infarti ed arterie occluse sono qualcosa che mi è dannatamente familiare !!!

@exprof  @remanzini_rinaldo  non sopporto i fumatori, sono inquinatori di se stessi e degli altri, ma non si possono eliminare! Spero che siate rinsaviti e abbiate abbandonato il fumo. Buona domenica. mg



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Ma cara mirea , @mirea00  sei a scuola?

I compiti si fanno a pomeriggio!

Ciao.

@mg Ma no! Sto studiando fisica per la prima volta, davvero dal principio. Ho 25 anni

@mg Sì, fatta alle superiori, ovviamente, ma solo sotto forma di teoria, mai un singolo esercizio.. proprio all'acqua di rose



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SOS Matematica

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