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Domanda teorica: la legge di Stevino

  

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Salve, sono nuovo nel sito e ho notato che la maggior parte delle domande proposte riguardano le risoluzione di esercizi. Quello che vorrei chiedervi gentilmente è invece, se permesso dal regolamento, un chiarimento su una questione teorica: la legge di Stevino. Sono a conoscenza della formula in sé che deriva dalla legge, ma non ho invece appreso a pieno il motivo per cui questa legge è valida. Volevo chiedervi quindi, se non reca troppo disturbo, una breve dimostrazione del motivo per cui questa legge non dipende dal volume e dalla forma del recipiente preso in considerazione. Vi ringrazio in anticipo!

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3 Risposte



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Sì, esatto! La tua intuizione è corretta, e il caso del recipiente a forma di "L" è un ottimo esempio per chiarire questo aspetto.

Spiegazione dettagliata
Propagazione della pressione in un fluido (Principio di Pascal)
In un fluido in equilibrio, la pressione si trasmette in modo uniforme in tutte le direzioni (Principio di Pascal). Questo significa che, se consideriamo due punti alla stessa profondità
h, avranno la stessa pressione, indipendentemente dalla forma del recipiente.

Esempio del recipiente a "L"

Immaginiamo un contenitore a "L" riempito con un fluido, dove un braccio è più alto e l’altro più basso.

A una certa profondità h nel braccio corto, potremmo pensare che non ci sia abbastanza fluido "sopra" per giustificare la pressione
p =p0 +ρgh.

Tuttavia, la pressione a quella profondità è determinata dall’intera colonna di fluido nel sistema, non solo dal fluido direttamente sopra.

Perché la pressione è la stessa a parità di profondità?

Nel braccio più alto, il fluido esercita una pressione maggiore alla base, che si trasmette orizzontalmente al braccio più basso grazie all’equilibrio del fluido.

Se così non fosse, ci sarebbe uno squilibrio di forze, e il fluido si muoverebbe (violando l’ipotesi di equilibrio idrostatico).

Quindi, la pressione a una data profondità h è determinata dalla massima colonna di fluido che contribuisce alla pressione in quel livello.

Dimostrazione con equilibrio delle forze
Consideriamo due punti
A e B alla stessa quota h in un recipiente a "L":
A si trova sotto una colonna d'acqua alta h.
B si trova in una zona dove sopra di lui c’è meno fluido, ma è collegato ad una colonna più alta altrove.

Se la pressione in A fosse maggiore che in B, il fluido si sposterebbe da A verso B, rompendo l’equilibrio. Poiché il fluido è in quiete, la pressione deve essere uguale in tutti i punti alla stessa profondità, anche se localmente non c’è una colonna diretta di fluido sopra.

Conclusione
Sì, la pressione a una certa profondità h è effettivamente quella data dal peso della colonna di fluido più alta presente a quel livello, perché la pressione si propaga in tutto il fluido in modo uniforme. Questo è il motivo per cui, anche in un recipiente a "L" (o in un sistema di vasi comunicanti), la pressione alla stessa quota è identica ovunque.

 

L'esempio della caverna sottomarina è perfetto per approfondire il concetto. 

Caso della caverna sottomarina
Immaginiamo:una caverna con un'apertura centrata a profondità h sotto il livello del mare.

La caverna ha un'altezza 2H (quindi si estende da h - H a h + H rispetto al livello del mare).

Assumiamo H << h, cioè la caverna è "piccola" rispetto alla profondità h.

Come si comporta la pressione nella caverna?
Pressione all'apertura (centro a quota h):

Segue la legge di Stevino:
p(apertura)=p0+ρgh
(dove p0 è la pressione atmosferica).

Pressione alla sommità della caverna (quota h - H):

È minore rispetto all'apertura perché ci troviamo più in alto nel fluido.

La differenza di quota rispetto all'apertura è H, quindi:

p(sommità)= p0 +ρgh−ρgH

Pressione alla base della caverna (quota h + H):

È maggiore rispetto all'apertura perché ci troviamo più in profondità.

La differenza di quota rispetto all'apertura è H, quindi:
p(base)= p0 +ρgh+ρgH

Interpretazione fisica
La pressione all'interno della caverna varia con la quota esattamente come se ci fosse una colonna d'acqua sopra di essa, anche se fisicamente la caverna è "scavata" nella roccia e non ha acqua direttamente sopra la sua sommità.

Questo perché l'acqua all'esterno della caverna (nell'oceano aperto) impone una pressione all'apertura pari a
p0+ρgh, e questa pressione si propaga all'interno della caverna, distribuendosi idrostaticamente.

La variazione di pressione dentro la caverna dipende solo dalla differenza di quota rispetto all'apertura (non dalla forma della caverna né dalla quantità d'acqua sopra di essa).

Conclusione
La pressione nella caverna non dipende direttamente da h rispetto al livello del mare, ma dalla posizione rispetto all'apertura.

Tuttavia, il valore assoluto della pressione dipende da h (profondità dell'apertura), mentre la variazione interna dipende da
H.

Esempio numerico (per chiarire)
Supponiamo:

h=10m, H=1m, ρ=1000kg/m^3, g=9.81m/s^2,
Altezza caverna: 2H=2m (quindi
p0=101325Pa.

Pressione all'apertura:≈ 2 atm, (dove 1 atm ≈ 101325 Pa Apertura caverna (10 m): 199425Pa

Pressione alla sommità caverna:(quota h−H=9m):p≈ 1.87 atm = 189615Pa

Pressione alla base caverna:(quota h+H=11m):p ≈ 2.07 atm = 209235Pa

Perché funziona così?
L'acqua nell'oceano aperto "spinge" sull'apertura della caverna con una pressione determinata dalla profondità h.
L’acqua nell’oceano "impone" una pressione p=p0+ρgh all’apertura, che si propaga uniformemente nella caverna.

La differenza di pressione tra sommità e base (Δp=2ρgH) è dovuta al peso della colonna d’acqua alta 2H all’interno della caverna stessa.

All'interno della caverna, il fluido (acqua o aria) si adatta a questa pressione esterna, creando un gradiente di pressione idrostatico rispetto all'apertura.

Se la caverna fosse piena d'aria, la pressione sarebbe comunque determinata dall'equilibrio con la pressione esterna dell'acqua, ma con una densità ρ molto più bassa (trascurando effetti di compressione). In pratica, però, una caverna sottomarina profonda sarebbe quasi certamente piena d'acqua, a meno che non ci siano meccanismi che ne impediscano l'ingresso (come caverne con aria compressa o effetti di capillarità).

@gregorius Ti ringrazio moltissimo ancora una volta. Questa ulteriore spiegazione era proprio quello che mi mancava! Sintesi ed esempi espressi in modo impeccabile.

@gregorius .....gustosa ciliegina sulla torta 👍👍👍👍👍...



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https://argomentidifisica.wordpress.com/category/fluidi/ questo è il mio blog di fisica.

Legge di Stevino: pressione esercitata da un liquido.

 

Pressione = Po + (densità fluido) * 9,8 * (altezza fluido).

P = d g h + Po;

Po = pressione atmosferica = 1,013 * 10^5 Pa.

 

La legge di Stevino è un’equazione, formulata da Simon Stevin, che permette di calcolare la pressione esistente ad ogni profondità all’interno di una colonna di fluido conoscendo la densità del liquido stesso.
 
La pressione esercitata da una colonna di fluido dipende dalla densità del fluido in kg/m^3, dalla profondità h in metri (altezza della colonna di fluido) e dall’accelerazione di gravità g = 9,8 m/s^2.
 
Po è la pressione atmosferica = 1,013 * 10^5 Pa.
 
P = (Forza peso del fluido) / Area;
P = m g / Area;
 
P = d * (Volume) g / Area;
P = d * (Area *  h) g / Area;
P = d g h.
 
 
Botte di Pascal:

In una botte piena d’acqua immergiamo attraverso il coperchio un tubo stretto e
molto alto. Versando acqua nel tubo la pressione idrostatica aumenta, secondo
la legge di Stevino , proporzionalmente all’ altezza.
Per il principio di Pascal l’aumento di pressione si trasmette a tutto il liquido
contenuto nella botte e di conseguenza aumenta anche la forza esercitata dall’acqua contro le pareti interne della botte, essendo il prodotto di pressione per superficie.
Versando quindi acqua nel tubo si arriverà ad un punto in cui la botte si rompe in quanto il
materiale che la costituisce non è in grado di sopportare la forza esercitata dal liquido.
Ciò conferma l’indipendenza della pressione in un certo punto interno ad un fluido dalla forma
del recipiente che lo contiene: un tubo alto ma  relativamente stretto può produrre pressioni
notevoli senza la necessità di impiego di   grossi volumi di liquido.

botte

Ciao  @alessandro_davanzo

@mg Ottima, come sempre, notazione integrativa! Buona domenica!

@mg 👍👌🌹👍



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Non è un disturbo! Al contrario, è confortante sapere che qualcuno è interessato ad approfondire un argomento "teorico" di matematica o di fisica.

La legge di Stevino (o legge fondamentale dell'idrostatica) afferma che la pressione p in un fluido in equilibrio (liquido o gas) a una profondità h dalla superficie libera è data da:

p=p(0)+ρgh
dove:p(0) è la pressione alla superficie del fluido (ad esempio, la pressione atmosferica), ρ è la densità del fluido,g è l’accelerazione di gravità.

Perché la legge non dipende dalla forma o dal volume del recipiente?
La ragione fondamentale risiede nelle proprietà dei fluidi in equilibrio e nella natura della pressione idrostatica. Ecco una breve dimostrazione:

Definizione di pressione in un fluido
La pressione in un fluido è una grandezza scalare che agisce isotropicamente (cioè, allo stesso modo in tutte le direzioni). Questo significa che, a una data profondità, la pressione è la stessa indipendentemente dalla direzione in cui la misuriamo.

Equilibrio idrostatico
Consideriamo una colonna verticale di fluido di altezza h e area di base A. La forza peso del fluido sopra questa colonna è:

F=mg=(ρV)g=ρ(Ah)g
Quindi, la pressione aggiuntiva rispetto alla superficie è: Δp= A/F =ρgh
Questo risultato dipende solo dalla profondità h, non dall’area A (e quindi né dalla forma né dal volume totale).

Indipendenza dal percorso (forma del recipiente)
Se il recipiente ha una forma complessa (ad esempio, si allarga o si restringe), la pressione a una certa profondità
h rimane la stessa perché:

Le forze dovute alla pressione laterale si bilanciano (il fluido è in equilibrio).

La componente verticale della pressione dipende solo dal peso della colonna di fluido sopra quel punto, non dalla forma del recipiente.

In altre parole, se consideriamo due punti alla stessa profondità h in due recipienti diversi (uno stretto e uno largo), la pressione sarà identica perché il peso del fluido "sopra" di essi è determinato solo dall’altezza h, non dal volume totale.

Conclusione
La legge di Stevino è valida perché la pressione idrostatica dipende esclusivamente dalla profondità e dalla densità del fluido, non dalla quantità totale di fluido o dalla forma del contenitore. Questo è una diretta conseguenza del fatto che i fluidi in equilibrio trasmettono la pressione in modo uniforme in tutte le direzioni e che la pressione aumenta linearmente con la profondità a causa del peso del fluido sovrastante.

Puoi trovare una esauriente spiegazione del cosiddetto "paradosso idrostatico" al seguente link:

https://www.youmath.it/lezioni/fisica/idrostatica-fluidodinamica/3227-paradosso-idrostatico.html

 

Ti allego un estratto di un vecchio libro di fisica che illustra anche graficamente la disposizione delle forze nel cosiddetto "paradosso idrostatico".

pag 1
pag 2
pag 3

@gregorius Gentilissimo! Ti ringrazio veramente per l'impegno evidente che hai impiegato nel rispondermi, spiegando il concetto in modo semplice ed estremamente efficace. Ti ringrazio inoltre per gli approfondimenti allegati, ne farò sicuramente tesoro. Leggendo la tua risposta mi è sorta una questione relativa alla propagazione della pressione in un fluido. Questa avviene in modo omogeneo e in tutte le direzioni. È quindi questo il motivo per cui la pressione in alcuni punti del fluido è elevata, nonostante non sia presente una colonna di fluido che ne giustificherebbe la presenza? (Mi viene in mente un modello con un contenitore a forma ad "L"). Se sì, la pressione che si propaga ad una certa profondità è quella data dal più elevato peso della colonna di fluido in tal livello? Ti ringrazio ancora sinceramente. (E mi scuso per le mie insistenti domande 😅)

@gregorius ...Professori come te ce ne son ben pochi in circolazione : giù il cappello di fronte a questa splendida trattazione ricca di altrettanto splendidi allegati ; buon fine settimana, Greg..👍👍👍😊👋



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