La carica totale (in C) trasportata da una corrente elettrica se-
gue la legge q(t) = 10 sin(20πt), con t espresso in secondi. Qual è la corrente
istantanea dopo 10 s?
La carica totale (in C) trasportata da una corrente elettrica se-
gue la legge q(t) = 10 sin(20πt), con t espresso in secondi. Qual è la corrente
istantanea dopo 10 s?
I = q'(T) = 10*20 TT (cos 20TT T) =
= 200 TT cos 200 TT =
= 200 * 3.1416 A =
= 628.3 A
q = 10·SIN(20·pi·t)
I = dq/dt=200·pi·COS(20·pi·t)
per t=10s
I=200·pi·COS(20·pi·10)= 200·pi A
Non si può dire quale sia "la corrente istantanea dopo 10 s" perché le comparazioni prive di un termine funzionano benissimo in pubblicità ("il 150% più forti", "guarda come raddoppia la freschezza", ...), ma nel linguaggio delle scienze sono un autentico tabù.
"10 s dopo ..." quale cavolo d'istante?
Dopo il terzo zero da t = 0?
Dopo il settimo ventre da t = 0?
Dopo la quarta cresta da t = 0?
Dopo la quindicesima occorrenza da t = 0 di q(t) = - 3?
Dopo l'evento che t'è rimasto nella tastiera?
Non costa quasi nulla usare l'italiano corrente con la correttezza necessaria.
@exprof t espresso in secondi --> quindi s vuol dire secondi
@Tiziana_Candeloro
Non è il simbolo "s" ad essere contestato, è l'uso di "dopo" come avverbio quando invece avresti dovuto usarlo come preposizione (di cui t'ho fatto un po' d'esempî).
@exprof 👍 👍
La tua osservazione sembrerebbe puntigliosa, ma in questo caso la trovo opportuna, perché parliamo di una funzione periodica...