Mi servirebbe un piccolo aiuto nel capire come mai in alcune disequazioni di secondo grado il risultato è ∀x∈R.
--------------------------------
a·x^2 + b·x + c > 0 e a·x^2 + b·x + c < 0
costituiscono disequazioni di secondo grado forti
a·x^2 + b·x + c ≥ 0 e a·x^2 + b·x + c ≤ 0
costituiscono disequazioni di secondo grado deboli (o attenuate)
Una prima cosa che puoi fare in ogni caso è esaminare il valore numerico del :
Δ = b^2 - 4·a·c (discriminante dell'equazione di 2° grado associata)
Se risulta :
Δ > 0 l'equazione associata ammette due radici reali e distinte quindi α e β con α < β
poi devi esaminare il coefficiente a della disequazione con il segno della disequazione:
se tali segno sono concordi devi prendere come soluzione della disequazione stessa:
x < α ∨ x > β (per disequazioni forti)
x ≤ α ∨ x ≥ β (per disequazioni attenuate)
Quindi intervalli di valori reali esterni alle radici dell'associata.
se invece sono discordi : valori interni alle radici dell'associata
--------------------------------------------------
Se risulta :
Δ < 0 l'equazione associata non ammette alcuna soluzione reale:
In tal caso hai due possibilità:
Se a e segno della disequazione sono concordi : la disequazione è sempre verificata ∀x∈R
Se a e segno disequazione sono discordi : la disequazione è impossibile
--------------------------------------------------
Se risulta :
Δ = 0 l'equazione associata ammette soluzioni reali e coincidenti: α = β
In tal caso è fondamentale la differenza fra disequazione forte e disequazione associata:
Se forte ed a e segno disequazione concordi: R\{α} sono le soluzioni della disequazione
Se forte ed a e segno disequazione discordi: la disequazione è impossibile
Se attenuata ed a e segno della disequazione sono concordi: la disequazione è sempre verificata ∀x∈R
Se attenuata ed a e segno della disequazione sono discordi: la disequazione ammette come soluzione α