Considera l'iperbole di equazione
che ha centro di simmetria C. Trova il coefficiente angolare della retta passante per l'origine che, intersecando l'iperbole nel punto P, rende minima la distanza PC.
Considera l'iperbole di equazione
che ha centro di simmetria C. Trova il coefficiente angolare della retta passante per l'origine che, intersecando l'iperbole nel punto P, rende minima la distanza PC.
a.
$ y = \frac{x}{x-2} $
Si tratta di una funzione omografica
$ y = \frac{ax+b}{cx+d} $
cioè una iperbole equilatera con asintoti paralleli agli assi cartesiani. In questo caso il centro di simmetria è dato da
C(-d/c, a/c) = C (2/1, 1/1) = C(2, 1)
b. Coordinate del punto P
equazione della retta r: passante per l'origine e coefficiente angolare m. r: y=mx
Punti di intersezione retta/iperbole risolvendo il sistema
$ \left\{\begin{aligned} y &= \frac{x}{x-2} \\ y &= mx \end{aligned} \right. $
per confronto
$ \frac{x}{x-2} = m x$ x = 0 è la soluzione nota. Se x ≠ 0 possiamo semplicare
$ \frac{1}{x-2} = m $
$ x = \frac{1+2m}{m} \; ⇒ \; y = 2m+1 $ quindi P((2m+1)/m, 2m+1)
Calcoliamo la distanza d(P, C). Noi non siamo interessati a conoscere la distanza ma solo per quale valore di m la distanza è minima. Osserviamo che se d(P,C) è minima lo sarà anche il suo quadrato; allora minimizziamo il quadrato. Cosa non si fa per eliminare una radice.
$ d^2(P, C) = (P_x - C_x)^2 + (P_y - C_y)^2 $
$ d^2(P, C) = (\frac{1+2m}{m} -2)^2 + (2m+1-1)^2 $
$ d^2(P, C) = 4m^2 + \frac{1}{m^2} $
Il minimo è un punto stazionario annulliamo quindi la derivata prima.
$ D(d^2(P, C)) = 8m - \frac{2}{m^3} = 0 \; ⇒ \; 4m^4 = 1 \; ⇒ \; m = \pm \frac{\sqrt{2}}{2}$
ora dobbiamo dimostrare che si tratta di un minimo e non di un massimo o di un flesso orizzontale. Lo faremo calcolando la derivata seconda
$ D^{(2)} (d^2(P, C)) = 8 + \frac{6}{m^4} $
La derivata seconda è positiva, per ogni valore di m. E' quindi un minimo.