Un numero è tale che la somma delle sue due cifre è uguale a 7 e sottraendo al quadrato del numero quello ottenuto da esso invertendo le cifre si ottiene 573. Trova il numero.
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Un numero è tale che la somma delle sue due cifre è uguale a 7 e sottraendo al quadrato del numero quello ottenuto da esso invertendo le cifre si ottiene 573. Trova il numero.
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* x = val(DU) = 10*D + U
* D + U = 7 ≡ D = 7 - U → x = 10*(7 - U) + U = 70 - 9*U
* (10*D + U)^2 - (10*U + D)^2 = 573 ≡
≡ (70 - 9*U)^2 - (10*U + 7 - U)^2 - 573 = 0 ≡
≡ (81*U^2 - 1260*U + 4900) - (81*U^2 + 126*U + 49) - 573 = 0 ≡
≡ 713 - 231*U = 0 ≡
≡ U = 713/231 = 3.(086580) ~= 3.1
da cui
* D = 7 - 713/231 = 904/231 = 3.(913419) ~= 3.9
* x = 70 - 9*713/231 = 3251/77 = 42.(220779) ~= 42.2
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Alla faccia del Titolo, l'equazione risolutiva non sembra affatto di secondo grado né il risultato sembra due cifre e un numero naturale, almeno non accettando il testo per com'è scritto (in "... sottraendo al quadrato del numero quello ottenuto ..." il pronome si riferisce a "quadrato" mica a "numero", come potrebbe pensare un povero Baluba!).
Si può scusare il povero Baluba a cui la grammatica italiana risulti ostica; lui però è povero (non riscuote pingui diritti d'autore) e Baluba (non Professore Italiano Autore di Testo Adottabile).
Vero è che avanzare ipotesi ingiustificate provoca bocciatura, ma qui è l'incompetenza linguistica dell'autore (che riscuote pingui diritti per la sua incompetenza) che mi ci obbliga.
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* (10*D + U)^2 - (10*U + D)^2 = 573 ≡
≡ (70 - 9*U)^2 - (10*U + 7 - U) - 573 = 0 ≡
≡ 81*U^2 - 1269*U + 4320 = 0 ≡
≡ U^2 - (47/3)*U + 160/3 = 0
da cui
* (U^2 - (47/3)*U + 160/3 = 0) & (0 <= U < 7) ≡
≡ U = 5
da cui
* D = 7 - U = 2
* x = 70 - 9*U = 70 - 9*5 = 25
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Poveri alunni, alle prese con libracci così.