Sto riflettendo sul fatto di smettere di frequentare per vari motivi. I principali sono questi:
i. Impiego 5h al giorno per spostarmi di una ventina di chilometri pagando 60€ al mese i mezzi per ritrovarmi spesso a piedi causa scioperi frequenti o disservizi vari.
ii. 6h di lezione + 5h di mezzi mi rendono impossibile studiare più di due ore a casa, ciò implica che mi ritrovo a studiare praticamente tutto durante la sessione.
iii. Spesso in aula con 300 studenti non c'è contatto diretto con i docenti, quindi è come guardare un video su YouTube, spesso confusionario e inutilmente prolisso in alcuni punti. Inoltre a causa dei mezzi mi ritrovo una stanchezza perenne, quindi passo il tempo in aula a trascrivere ciò che dice il professore per poi studiarlo in sessione. Mi ha aiutata moltissimo conoscere il 50% di ogni corso in anticipo, ma non ho rendita infinita dai tempi che studiai da autodidatta alle superiori. Se non frequentassi andrei a ricevimento una volta al mese per chiarire i dubbi.
iv. A causa dei trasporti (equivalenti in termini di tempo a un lavoro part-time non stipendiato) mi sono ritrovata indietro un paio di esami e nonostante li padroneggi intotno all'80% non riesco a darli per come sono organizzati gli appelli dato che non ho diritto agli appelli straordinari come gli studenti lavoratori. Oltre ciò per questi esami arretrati ho perso anche ogni agevolazione per merito nonostante mantenga una media ben superiore al 27...
v. Non riesco più a stare dietro ai corsi aggiuntivi di filosofia a causa degli orari del secondo anno. Il primo anno frequentai 24CFU aggiuntivi di corsi di filosofia, ciò mi dava una spinta nello studio della matematica dato che era come passare tempo a praticare un hobby, ma gli orari del secondo anno (di solito 14-19) mi fanno stare fuori casa dalle 11 alle 21 e la mattina la uso per intero a fare i fogli di esercizi di fretta per non perdere i mezzi. Ciò durante il primo semestre mi ha causato non pochi problemi, ho rischiato il burn out e a metà novembre ho smesso completamente di frequentare perché non riuscivo più a sopportare roba simile, passavo praticamente ogni giorno 8-21 a fare matematica o a stare stipata su mezzi affollati.
vi. Sto passando i miei 20 anni completamente isolata a causa dello studio e in università non conosco nessuno dato che sono sempre a correre dietro i mezzi per non tornare a casa dopo le 21.
Quindi, ecco, sto prendendo in considerazione di smettere di frequentare; ciò che mi ferma però sono i seguenti fatti:
i. Mancanza di appunti (essenziali dato che sui manuali si rischia di perdere moltissimo tempo su cose che non servono per il corso o si rischia di non fare cose essenziali che si trovano altrove).
ii. I professori non registrano nulla e non ho a disposizione le registrazioni del periodo covid che altri atenei hanno mantenuto. (Assurdo in un'epoca come la nostra)
iii. Discriminazioni tra frequentanti e non frequentanti per piccolezze fatte a lezione. Oltre ciò alcuni docenti non danno accesso agli esoneri ai non frequentanti.
I corsi che dovrei frequentare sono: Algebra I 6CFU (anelli, campi e Galois), Analisi Reale 9CFU (teoria della misura e integrazione astratta), Geometria II 9CFU (introduzione alla geometria algebrica e differenziale) e Meccanica Razionale 9CFU.
Tornerei a frequentare al terzo anno dato che si ritornano agli orari mattutini e i corsi non hanno nessun materiale condiviso.
Potreste raccontarmi la vostra esperienza?
