Guarda il grafico blu della funzione.
a) quando x sull'asse delle ascisse tende a - ∞, (cioè x va all'estrema sinistra dell'asse orizzontale), il grafico della f(x) tende alla linea tratteggiata (y = 1), che è l'asintoto della f(x);
quindi f(x) tende a 1, per x che tende a - ∞.
b) quando x tende a 0 venendo da sinistra sull'asse orizzontale, il grafico di f(x) scende verso il basso dell'asse verticale y e raggiungerà l'asse y a - ∞;
quindi f(x) tende a - ∞ per x che tende a 0- (cioè da sinistra).
c) per x che tende a 1, la funzione tocca l'asse x, vuol dire che y = f(x); la funzione assume valore 0
f(1) = 0, il limite è 0, per x che tende a 1.
d) per x che va a + ∞, la funzione f(x) cresce e va a + ∞, guarda il grafico blu che sale a destra.
e) per x che tende a 0 da destra, (0+), la funzione tende a + 1, c'è il tondino vuoto, in y = + 1; vuol dire che la funzione non è definita nel punto, [x = 0+; f(x) = 1];
x = 0 è un punto di discontinuità; infatti per x che tende a 0-, va a - ∞;
però si vede dal grafico blu che tende a 1.
Ciao @arianna007
Osservando il grafico della y = f(x) abbiamo che il limite:
- per x--> -oo vale 1
- per x--> +oo vale +oo
- per x--> 0- vale -oo
- per x--> 0+ a vale 1
- per x--> 1 vale 0