ciao,
hai posto la domanda un po' erroneamente, ma penso di aver capito il tuo dubbio:
Sia f(x) definita in D, f(x) è continua in D se e solo se è continua in ogni punto di D. L'intervallo di definizione non deve essere necessariamente chiuso e limitato, ma la condizione necessaria e sufficiente è che la continuità sia puntuale in ogni punto di definizione della funzione. Al più una funzione può essere continua ovunque se è continua su (-∞,∞).
Nel caso particolare di funzione f(x) definita nell'intervallo chiuso e limitato [a,b], f(x) è continua per ogni x∈[a,b] se f(x) è continua puntualmente nell'intervallo aperto (a,b) e se f(xa)=fa e f(xb)=fb.
(richiamo alla continuità puntuale, f(x):A->B si dice continua in x0∈A se sono soddisfatte le seguenti 3 condizioni: 1)se f(x0) è definita; 2)se lim di x che tende a x0 di f(x) esiste; 3)se lim di x che tende a x0 di f(x) è uguale a f(x0) ).
Quindi avere un intervallo di definizione chiuso e limitato è solo una condizione necessaria ma non sufficiente per la continuità della funzione in ogni punto dell'intervallo, e cioè solo se il limite desto e sinistro della funzione nel punto sono uguali alla funzione nel punto per ogni punto dell'intervallo di definizione.
esempio di funzione f(x) definita nell'intervallo chiuso e limitato [0,3] ma non continua in tale intervallo:
f(x):
{x per x∈[0,2)
{x^2 per x∈[2,3]
lim x->2sx di f(x) = 2
lim x->2dx di f(x) =4
(discontinuità di tipo salto)
sempio di f(x) definita nell'intervallo chiuso e limitato [0,3] e continua in tale intervallo:
f(x):
{x per x∈[0,1)
{x^2 per x∈[1,3]
lim x->1sx di f(x) =1
lim x->1dx di f(x) =1
ciao 😀