Il dubbio che hai riguarda la differenza tra elasticità puntuale (con la derivata) ed elasticità arcuale (o "manuale").
Analizziamo la tua funzione e il tuo ragionamento.
Hai una funzione di domanda lineare: d =−0,5p+ 1/2
La derivata prima di questa funzione rispetto a p è:d′=f′(p)=−0,5
Questo numero (−0,5) è il coefficiente angolare della retta.
Significato matematico: Se il prezzo aumenta di una quantità infinitesima (dp), la domanda diminuisce di 0,5 unità.
Significato economico "approssimato": Se il prezzo aumenta di 1 unità intera (Δp=1), la domanda diminuisce di circa 0,5 unità (in questo caso specifico, essendo una retta, è esattamente 0,5).
L'Elasticità: perché non basta la derivata?La derivata da sola non basta per capire l'elasticità. L'elasticità è un rapporto tra variazioni percentuali.
La formula classica è:ϵ=Variazione % della Domanda/Variazione % del Prezzo
Che si traduce in:ϵ=(Δd/d)/(Δp/)p = (Δd/Δp)x(p/d)
Caso A: Elasticità "Manuale" (Arcuale)
Se tu hai due punti specifici, ad esempio:
Punto A: p(1)=10, d(1)=−0,5x(10)+0,5=−5+0,5=−4,5
(occhio: una domanda negativa qui è solo un esercizio numerico, ok)
Punto B:
p(2)=12, d(2)=−6+0,5=−5,5
Allora:
Variazione prezzo: Δp=2 Variazione domanda: Δd=−1
Se calcoli l'elasticità "manuale" (spesso si usa il metodo del punto medio per l'arcuale, ma se fai la variazione classica sul punto iniziale), ottieni:
ϵ(manuale)= [Δd(1)/Δp(1)]x[p(1)/d(1)]= -1/2 x(10/-4,5)=−0,5⋅(−2,222...)=1,111
Caso B: Elasticità con la Derivata (Puntuale)
La formula con la derivata è identica, ma al posto di Δp/Δd usiamo ∂p/∂d (la derivata prima), che è costante e vale −0,5.
Nel punto A (p=10,d=−4,5):
ϵ(puntuale)=f′(p)x(p/d)⋅=−0,5x(10/-4,5)=−0,5⋅x(−2,222...)=1,111
Nel tuo esempio specifico, hai ottenuto lo stesso risultato!
Perché la tua funzione è una retta. In una retta, il rapporto Δp/Δd
(calcolato manualmente) è costante ed è esattamente uguale alla derivata f′(p).
Ma attenzione: Questo accade solo perché la funzione è lineare!
Se la funzione fosse, ad esempio, d=100/p (una curva di domanda classica), allora:
La derivata f'(p) sarebbe −100/(p)^2.
Il rapporto manuale Δp/Δd
cambia a seconda dell'ampiezza dell'intervallo che consideri.
In quel caso:
L'elasticità manuale ti dice cosa è successo in media tra il punto A e il punto B (variazione finita).
L'elasticità con la derivata ti dice cosa succede esattamente nel punto A (variazione istantanea).
In pratica
Se hai una funzione (come nel tuo esempio) e vuoi sapere l'elasticità in un punto preciso, devi usare la derivata (elasticità puntuale). È la formula standard in economia per l'analisi marginale.
Se invece hai solo dati grezzi (es. prezzi e vendite dell'anno scorso e di quest'anno) e non conosci la funzione, usi la formula manuale (elasticità arcuale) per avere un'approssimazione della reattività della domanda tra quei due punti specifici.
Nel tuo caso con la retta, i due metodi coincidono perché stai applicando la formula giusta (quella con la derivata) a una funzione lineare