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Domanda sui logaritmi

  

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Ciao a tutti scusate, ma la prima cosa che devo fare in una funzione logaritmica sono le CE o il domino... perché in teoria sono due cose diverse giusto?

Grazie 

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Invece di usare le definizioni, uso un esempio.

Sia f(x) = log(x)

Le condizioni di esistenza del log(x) sono C.E. = (0, +∞)

Definiamo tre diverse funzioni. Esse differiscono per avere diversi domini

  1. $f_1 (x) : (1, +∞) \to \mathbb{R} $
  2. $f_2 (x) : [1, +∞) \to \mathbb{R} $
  3. $f_3 (x) : [1, 2] \to \mathbb{R} $

Qualora il Dominio non venda specificato si intende che sia eguale al C.E. 

Conclusione Il dominio D non può che essere un sotto-insieme del C.E.

D ⊆ C.E.

@cmc Ok quindi le C.E. sono sempre le stesse, mentre il dominio può essere scelto più ristretto e se non è specificato, coincide con le C.E.

Grazie.

👍Perfetto.



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Se non si dice nulla in merito riguardo ad una funzione y=f(x), per quanto mi riguarda, ho sempre preferito la dicitura C.E. riservando alla funzione il termine di DOMINIO quando essa stessa è soggetta a delle restrizioni che vengono imposte ad essa ad esempio: " Quando una funzione risulta continua in un insieme chiuso e limitato è ivi dotata di minimo e di massimo assoluto (in tal caso parlo di dominio)"

Comunque riconosco che in molti testi non si fa tale differenza (a mio giudizio sbagliando...)

@lucianop 

Quindi le C.E. riguardano l’espressione, mentre il dominio è l’insieme su cui la funzione è definita.
A scuola usano “dominio” anche per le C.E. e mi aveva confusa.
Grazie per i chiarimenti.



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CE = campo di esistenza della funzione, (condizione di esistenza): l'insieme di tutti i valori strettamente maggiori di 0.  (Solo i numeri positivi hanno il logaritmo).

image
Dominio e Campo di Esistenza
  • Condizione fondamentale: l'argomento del logaritmo deve essere strettamente maggiore di 0.

  • Notazione insiemistica: D = {x {R},  |x > 0};

  • Notazione a intervalli: D = (0, + ) ;

     

  • Se l'argomento è un'espressione più complessa y = ln(f(x), per trovare il campo di esistenza è necessario impostare e risolvere la disequazione f(x) > 0.

Il dominio di una funzione può essere definito su un insieme più ristretto rispetto al campo di esistenza. 

@mg Ok grazie mille per i chiarimenti.



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no é la stessa cosa 

il dominio é il sottoinsieme degli elementi x di R tali che f(x) é in R e per trovarlo si mettono a 

sistema le c.e. 

@eidosm Ah ok, grazie!

Io intendevo dire proprio questo:
le CE sono le condizioni (tipo argomento > 0)
e il dominio è l’insieme finale ottenuto mettendo insieme le CE.
Quindi concettualmente non sono la stessa cosa, ma il dominio si trova a partire dalle CE.
Grazie



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Tecnicamente non sono la stessa cosa. Consideriamo $f(x): A \to B,\ f(x)=\log(x^3)+\log(3-x)$. Puoi verificare facilmente che la C.E. è $0<x<3$, ma $A$ (il dominio di $f$) potrebbe essere un insieme qualsiasi.

Se non viene specificato $A$, puoi esonerarti dalla pedanteria di fare la differenza tra C.E. e dominio di una funzione $f$. Se $D$ è il dominio di una funzione $f(x)$ e $C$ è l'insieme di tutti gli $x$ che rispettano le C.E., $D$ si chiama anche dominio naturale di $f$ se e solo se $D = C$, ma generalmente $D \subseteq C$.

Non è possibile che $D-C \neq \emptyset$ perché altrimenti non potresti trovare un'immagine per ciascun elemento di $D-C$ (cioè esisterebbero degli elementi del dominio che non hanno immagine nel condominio, impossibile per definizione di funzione).

@gabo Ok grazie mille per i chiarimenti.



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