Sto leggendo un libro "divulgativo" che introduce alla relatività ristretta e c'è un passo che non mi è chiaro:
"D'altra parte, se il Principio di Relatività di Galileo fosse falso, questo implicherebbe l'esistenza del moto assoluto e appoggerebbe l'esistenza dell'etere, questa sostanza che potrebbe considerarsi ferma."
Onestamente non capisco l'implicazione logica che porta ad affermare che il moto assoluto implicherebbe l'esistenza dell'etere, quando nel libro quest'ultimo viene citato solamente come concetto per cercare di spiegare la costanza della velocità della luce descrivendola appunto come: "una sostanza che avrebbe permeato l'Universo e che era necessaria alla luce per propagarsi". Viene anche citata la questione dell'esistenza di un "vento d'etere" (ovviamente dimostrata poi non vera) per cui la velocità della luce sarebbe cambiata a seconda della direzione in cui questo vento era puntato.
Non so se in realtà sono richiesti ragionamenti sofisticati che sono stati omessi per scorrevolezza nella lettura o se capire tale implicazione è fattibile, per questo faccio questa domanda.
