Spiegare gentilmente i ragionamenti, i passaggi e argomentare.
Assumo che le velocità dei due atleti abbiano andamento parabolico:
η = α·t^2 + β·t + γ
μ = Α·t^2 + Β·t + Γ
Per i tre punti arrivo a scrivere la loro funzione.
η = η(t)
[0, 6]
[10, 5]
[30, 4.6]
{γ = 6
{100·α + 10·β + γ = 5
{900·α + 30·β + γ = 23/5
risolvo ed ottengo: α = 1/375 ∧ β = - 19/150 ∧ γ = 6
η = t^2/375 - 19·t/150 + 6
Analogamente per la seconda funzione delle velocità del secondo atleta ottengo:
μ = - t^2/300 + 7·t/30 + 3
(i tre punti sono individuati in figura)
Lo spazio percorso dai singoli atleti è dato dagli integrali di tali funzioni, valutato da:
t = 0 a t = τ
Quindi per sapere a quali istanti gli spazi percorsi sono gli stessi, vediamo dove si annulla la differenza:
η - μ = (t^2/375 - 19·t/150 + 6) - (- t^2/300 + 7·t/30 + 3)
η - μ = 3·t^2/500 - 9·t/25 + 3
integrata dai valori di t su esposti:
∫(3·t^2/500 - 9·t/25 + 3) dt = t^3/500 - 9·t^2/50 + 3·t
Quindi bisogna determinare:
τ^3/500 - 9·τ^2/50 + 3·τ = 0
τ·(τ^2 - 90·τ + 1500)/500 = 0
τ = 45 - 5·√21 ∨ τ = 5·√21 + 45 ∨ τ = 0
(τ = 22.09 s ∨ τ = 67.91 s ∨ τ = 0 s)
Quindi sino a 22.09 s il primo atleta risulta in testa. Ne consegue che sia per t=5 s che per t = 10 s il primo atleta è sempre in testa: d'altra parte gli integrali sono misurati dall'area dei singoli integrali).