Notifiche
Cancella tutti

Il pickup (o fonorivelatore) di una chitarra elettrica è formato da una bobina di rame

  

0

Il pickup (o fonorivelatore) di una chitarra elettrica è formato da una bobina di rame avvolta attorno a un magnete permanente. Supponi che la bobina abbia 50 spire, ognuna di raggio 1,5 mm, per una lunghezza di $2,2 cm$ e che la corrente vari tra i due valori estremi di $100 mA$ e $550 mA$ in $10 ms$. Calcola:
il valore dell'induttanza dell'avvolgimento;
il modulo della forza elettromotrice indotta nella bobina.
$$
\left[1,0 \times 10^{-6} H ; 4,5 \times 10^{-5} V \right]
$$

Autore
4 Risposte



3

L'induttanza nel solenoide risulta:

L=u0* (N²*A) /Lunghezza 

Screenshot 20230410 213844

L= 1,0*10^(-6)  H

 

Sappiamo che la forza elettromotrice indotta è:

fem = - L*di /dt

 

Quindi il modulo è 4,5*10^(-5)  V

Screenshot 20230410 214201

 

 



2
induttanza monostrato in aria

Il pickup (o fonorivelatore) di una chitarra elettrica è formato da una bobina di rame avvolta attorno a un magnete permanente. Supponi che la bobina abbia 50 spire, ognuna di raggio 1,5 mm, per una lunghezza di 2,2 cm e che la corrente vari tra i due valori estremi di 100 mA e 550 mA in 10 ms. Calcola:

# il valore dell'induttanza dell'avvolgimento

L = 50^2*(0,15/2,5)^2/(0,15*9/2,5+10*2,2/2,5) = 0,96 μH (9,6*10^-7)

 

# il modulo della forza elettromotrice e indotta nella bobina.

e = L*di/dt = 9,6*10^-7*0,45/0,01 = 43 μV 

 

PS : mi fido più degli americani che degli italiani 😉

 

 



0

Il magnete avrà sicuramente una permeabilità magnetica relativa diversa da 1, perciò il calcolo della induttanza che non ne tiene conto è errato.

Non abbiamo perciò dati a sufficienza per rispondere alla prima domanda, e di conseguenza nemmeno alla seconda



0

il nucleo sul quale è avvolto il pick-up è un magnete, è perciò di materiale ferromagnetico, con permeabilità relativa >>1, che non viene però data.
Utilizzare per il calcolo della induttanza le formule di avvolgimenti avvolti nel vuoto è perciò gravemente errato, in quanto porta a risultati che potrebbero essere anche di due ordini di grandezza inferiori al vero.
Non potendo calcolare l’induttanza non si può andare avanti. Il problema posto non può essere risolto.

 



Risposta